MICHELE PIACENTINI

UN IMPEGNO PER LA CULTURA E IL SOCIALE

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  • LETTERA APERTA a ALDO FEGATELLI alias COLONNA

    (in risposta alla sua lettera aperta mai inviata al destinatario Michele Piacentini)

    c/o Facebook/aldo.colonna.90

    Aldo,

    recentemente sono stato informato da altre persone della tua “lettera aperta” indirizzata alla mia persona ma che non mi hai mai spedito… sebbene tutti i miei contatti (email, telefono, ecc.) siano da sempre pubblici e di libera fruizione per chiunque.

    Non credo che questa modalità di pubblicare e divulgare le notizie, semmai tollerata dall’Ordine dei Giornalisti, abbia a che fare con la trasparenza. Anzi, ritengo che evidenzi un tuo rancore che forse vorrebbe trovare chissà quale soddisfazione all’ego attraverso un linguaggio scivoloso e un’autocelebrazione dei tanti libri e interviste che hai fatto sulla vita di Luigi Tenco. Tutto ciò, peraltro, in modo contorto e cercando di mettere in cattiva luce gli altri, anche il portavoce della famiglia Tenco (forse perché ti negai l’utilizzo dei filmati realizzati da mio padre su Tenco?!?) e la stessa famiglia Tenco (solo tu sai il perché).

    Per tua sfortuna, però, io non mi chiamo Tenco e non ho la loro pluriennale e proverbiale capacità di sopportazione delle subdole e gratuite offese che hai scritto! Quindi, in totale autonomia (così come è avvenuto anche per la stesura del mio libro “Luigi Tenco” che mi è stato chiesto dall’Editore che si è posto in modo molto rispettoso verso Tenco), in assoluta libertà dei provvedimenti che deciderò di prendere nei tuoi confronti, con il vento in poppa dei miei decenni di esperienze in ambito spettacolo e cultura e nonostante la mia rinomata pazienza durante i confronti (con le persone in buona fede), sono certo che finché non giungeranno le tue scuse, sconsiglio vivamente un incontro con te per un caffè al fine di evitare di vederti prendere l’uscita del bar a suon di pedate.

    Venendo alle tue risentite osservazioni (offese) contro la mia opinione sulla moralità e sull’opportunità o meno della riesumazione della salma di Luigi Tenco nel 2006, su cui ho espresso nel mio libro un dissenso in via generica, con la tua lettera aperta ti sei chiamato in causa da solo. Non so se voleva essere un pretesto, di basso livello, per dare visibilità ai tuoi libri ma in ogni caso hai dimostrato il tuo intelletto saccente, sin dalle prime righe, scrivendo “circa il presunto sonno dei defunti che denota una ignoranza ancorata a credenze animistiche”. Tra le persone normali questa credenza si chiama RISPETTO! Rispetto per i defunti! Rispetto per i familiari dei defunti! Più in generale, rispetto per gli altri!

    Ribadisco la mia opinione: stando all’esito della riesumazione (2006) ed essendo già noto il fatto che sulla testa di Tenco ci fossero due fori (1967), è stato uno scempio aver mancato di rispetto alla salma di Luigi Tenco devastandola per eseguire l’autopsia, riponendola poi in un sacchetto di plastica all’interno della bara… per giungere ad una conclusione analoga a quella di trentanove anni prima! Su questo punto sarebbe stato meglio tacere anziché andarne fiero e arroccarti dietro il concetto “Luigi Tenco patrimonio universale” per giustificare le tue esternazioni e alcune delle tue azioni, quale (un esempio fra tanti) la prossima presentazione di un ennesimo tuo libro su Tenco con il supporto dell’Ordine degli Avvocati di Reggio Calabria e pubblicizzato come evento culturale utile alla città… sulle spoglie di Luigi Tenco…

    Io non amo il tuo modo di porti e non stimo il tuo atteggiamento verso alcune persone dopo che passano ad altra vita, vedi Lucio Dalla che descrivi “in camera sua con un eterosessuale” o Valentino Tenco che ringrazi mentre gli denigri la famiglia o ancora quando fai narrazioni ambigue su altri personaggi, compresi Dalida e lo stesso Luigi Tenco. Tutto ciò, a mio avviso, ti allontana dalla professione del giornalista e ti avvicina a quella del “gossipparo”. Inoltre, sono fermamente convinto che questo stile non sia utile alla ricerca della verità. Nonostante tutto ti ho sempre serenamente e felicemente ignorato.

    Ma visto che attraverso la tua lettera aperta sembra che tenti di darti qualche credibilità accusando gli altri e dato che in alcuni programmi televisivi hai affermato che un giornalista argentino ti ha confidato che Luigi Tenco è stato ucciso, allora ti invito ad essere chiaro quando parli: non ostacolare la giustizia e rivela i nomi degli assassini di Luigi Tenco (anche il nome del giornalista argentino)! Così nessuno potrà pensare a te come a colui che grida allo scandalo inconsistente per interessi editoriali o, peggio ancora, come al buffone.

    A proposito di chiarezza mancata, visto che nella tua lettera aperta ti sei firmato a nome di “tutti coloro che hanno spinto per la riesumazione della salma di Luigi”, abbi anche il coraggio delle tue dichiarazioni e scrivi i nomi e i recapiti di tutti coloro che avrebbero firmato la tua lettera aperta. E non dimenticare i nomi dei magistrati che hanno spinto per la riesumazione e che avrebbero firmato anche questa tua lettera…

    Cortesemente, indica anche il nome del giornalista americano che ti avrebbe preparato la copertina del TIME con la tua faccia a pagina intera. Io sapevo che fosse un’applicazione di alcuni telefonini di qualche anno fa e che ormai non viene più usata nemmeno dagli adolescenti…

    Senza ironia.

    Roma, 19 aprile 2017

    Michele Piacentini

     

    Lettera aperta di “Aldo Fegatelli alias Colonna”: http://luigitenco60s.forumfree.it/?t=73892227

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  • IN LIBRERIA “LUIGI TENCO” biografia scritta da Michele Piacentini

    Io sono uno che parla troppo poco, questo è vero, ma nel mondo c’e già tanta gente che parla, parla…” Luigi Tenco​

    La figura di Luigi Tenco, a cinquant’anni dalla sua scomparsa, è ancora carica di mistero e non manca mai di riempire pagine di giornali e trasmissioni televisive. Era la notte tra il 26 e il 27 gennaio del 1967 quando il corpo del cantautore venne trovato privo di vita per un colpo di arma da fuoco che nessuno udì mai. Pochissime ore prima era stato eliminato dalla gara canora del Festival della Canzone Italiana di Sanremo dove aveva partecipato in coppia con la cantante Dalida, interpretando il brano Ciao amore, ciao. Per la prima volta con Luigi Tenco, nel mondo della canzone, si scontravano duramente pensieri diversi che evidenziavano i conflitti tra le sue canzoni innovative e quelle proposte dal Festival, ma soprattutto tra l’indipendenza degli artisti e l’industria musicale.

    In questo libro l’autore Michele Piacentini, da anni portavoce della famiglia Tenco, ripercorre le passioni e i successi del poliedrico artista portando alla ribalta tutti i fatti della sua esistenza, eliminando così le numerose testimonianze, spesso postume, che troppe volte hanno limitato la possibilità di far emergere la verità sulla sua vita e il valore del suo immenso patrimonio culturale e musicale.

    Michele Piacentini è editore della rivista «Les Artistes» e proprietario dell’omonima organizzazione di promozione e produzione di spettacoli e artisti. Inoltre è autore di spettacoli teatrali, di soggetti cinematografici e televisivi, di numerosi articoli di ambito culturale e sociale, di libri di settore, ed è regista di videoclip musicali e di documentari. Tra i suoi incarichi principali, è il portavoce della famiglia di Luigi Tenco e Direttore Eventi del Museo Vespa Bici & Baci di Roma.

    Per  Info e interviste all’autore: Elisabetta Tranchina – ufficio stampa Imprimatur

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  • LETTERA APERTA – 8 DICEMBRE 2016. TENCO E LA FEBBRE DEL CINQUANTENARIO SERA

    Grandi personaggi del mondo della musica che parlano a milioni di telespettatori con ricordi deformati dal tempo anziché, se proprio necessario, limitarsi a raccontare i fatti reali su Luigi Tenco. Grandi presentatori della televisione che si approcciano a valutare canzoni con spiegazioni deviate anziché, se proprio necessario, dedicarsi anche soltanto a leggere integralmente i testi di Luigi Tenco. Grandi emittenti televisive che elaborano dossier di cronaca con l’omissione di dettagli importantissimi anziché, se proprio necessario, dedicarsi a fare giornalismo sul contesto in cui è stato scoperto l’epilogo di Luigi Tenco. Grandi scrittori che raccontano la vita altrui con dovizia di particolari démodé anziché, se proprio necessario, precisare le differenze storiche e culturali profondamente cambiate in cinquant’anni dalla scomparsa di Luigi Tenco. Grandi etichette musicali che elaborano progetti con semplici raccolte anziché, se proprio necessario, impegnarsi a dare il valore aggiunto dello spirito con cui le canzoni erano state scritte da Luigi Tenco. Grandi organizzazioni di spettacolo che celebrano omaggi con tributi più autocelebrativi e commerciali anziché, se proprio necessario, sforzarsi per attenersi al titolo stesso delle loro manifestazioni che hanno voluto dedicare a Luigi Tenco. Grandi enti di promozione turistica e culturale che vorrebbero la figura di Tenco tra i personaggi cosiddetti commerciali della canzone italiana anziché, se proprio necessario, dedicarsi a rispettare la storia di chi realmente ha voluto rendere omaggio alla musica d’autore di Luigi Tenco.                                

    A tutto ciò, che è soltanto una piccola parte di quanto in questo periodo vira intorno alla figura di Tenco, si aggiungono le innumerevoli piccole iniziative di chi, per esempio, ostenta sentimentalismo strumentalizzando “migliaia di sostenitori” sui social che invece sono soltanto dei “likes” ottenuti spesso con annunci a pagamento per divulgare chissà quali teorie; oppure di gente che, redarguita sull’uso improprio del nome di Luigi Tenco nel corso di manifestazioni non ufficiali, grida strumentalmente al vittimismo per eventi che già non erano stati approvati dagli enti pubblici che incautamente in passato avevano patrocinato e finanziato le stesse manifestazioni di spettacolo a pagamento; oppure di persone che, redarguite già da anni sull’uso delle immagini di Tenco previa autorizzazione degli eredi e degli altri aventi diritto, pretenderebbero addirittura che gli eredi Tenco “si mettessero le mani in tasca” per finanziare le loro iniziative locali; oppure di amministratori locali che, dall’alto delle loro poltroncine di Consigliere Comunale di un piccolissimo centro abitato, vorrebbero malamente sollevare terzi soggetti dall’incarico della gestione del Centro Studi Luigi Tenco (per semplicità definito museo) assegnato dai loro stessi colleghi para-politici…

    A tutto questo, che sembra essere per gran parte una psicosi epidemica, non può che giungere la scelta di fare un passo indietro da parte del sottoscritto. In particolare, come già chiesto da diverso tempo al Sindaco di Ricaldone e ritenendo che la cittadina che rappresenta non sia ancora sufficientemente matura per sostenere lo spessore internazionale di un personaggio come Luigi Tenco, confermo l’intento di non voler seguire più le iniziative del cosiddetto museo al fine di evitare qualsivoglia strumentalizzazione politica locale e critiche rivolte alla mia persona in qualità di ufficio stampa della famiglia Tenco per scelte doverose ed obbligate in tema di diritto d’immagine e diritto morale. Purtroppo le sollecitate e mancate risposte del Comune di Ricaldone a questo riguardo hanno permesso l’ingiusto proliferarsi di battibecchi spiccioli degni soltanto di repliche tramite legali e che, invece, vengono ancora pazientemente ribattute con tolleranza ormai sfiancata e la presente rinuncia.

    Né il sottoscritto né tantomeno gli eredi Tenco hanno mai ostacolato alcuna manifestazione né filosofia di pensiero di nessuno, come la storia dimostra. Gli unici argomenti che sono stati giustamente osservati, redarguiti o segnalati sono quei pochissimi eventi nei quali si è resa importante la salvaguardia dell’immagine di Luigi Tenco la cui vita e spirito erano, sono e rimangono un bene intimo della sua famiglia. Qualora fosse necessario precisarlo, sottolineo anche il fatto che i doverosi inviti formali sul proibire l’uso improprio di immagini e di filmati, oltre che legittimo, spesso però scaturisce dalle segnalazioni che provengono da parte degli aventi diritto allo sfruttamento e/o dai legittimi proprietari. Come la storia dimostra, e questo vale anche per il filmato musicale “Ho capito che ti amo” di mio padre Tullio Piacentini, finora non è mai stata spedita alcuna richiesta di danni per immagini e filmati usati senza autorizzazione o addirittura manipolati con la sovrimpressione di scritte che nulla hanno a che vedere con gli aspetti culturali e musicali. La tolleranza adottata finora ed insita nella natura dello scrivente, oltre che degli eredi di Luigi Tenco, vuole essere un ennesimo segnale di disponibilità e buon senso… anche se sembra esser passato inosservato ai più e alla quasi totalità degli organizzatori dei vari tipi di programmi.

    Tuttavia mi auguro che la creatività musicale, la filosofia di vita, i valori sociali e lo spirito goliardico di Luigi Tenco saranno gli aspetti principali e sicuramente i più nobili che potranno essere ricordati nel corso del 2017, per i cinquant’anni della sua scomparsa.

    Auspico che chi eredita la storia delle organizzazioni del 1967, a mio avviso colpevoli dell’ingiusta discriminazione del cantautore Luigi Tenco perpetuata nei decenni, abbia le capacità ed i mezzi per rivolgere le doverose scuse istituzionali a lui e alle persone, in primis i familiari, che ne hanno dovuto subire le conseguenze nel corso dei lunghi decenni. Un eventuale cambiamento reale in tal senso potrebbe essere un modo concreto per far conoscere Luigi Tenco e le sue canzoni, non soltanto durante “i bagni di folla” che ricorreranno con quella che sembra essere la “febbre del cinquantenario sera”, ma anche e soprattutto per gli anni a seguire.

    Michele Piacentini

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  • Sabrina Alfonsi, già Presidente del Municipio Roma I con importanti iniziative al suo attivo a favore della collettività degli abitanti del centro di Roma, si ricandida per lo stesso percorso politico-amministrativo che ha portato numerosi ed importanti risultati per Roma. Con queste parole convoca la cittadinanza alla sua candidatura ufficiale:

    Care Amiche e Cari Amici,

    siamo di nuovo in campagna elettorale.

    Insieme alla Giunta e al Consiglio municipale ho governato in questi tre anni il cuore di Roma, cercando sempre di tenere fede agli impegni presi nella precedente campagna elettorale.

    L’ascolto dei bisogni, il coinvolgimento della cittadinanza nelle scelte dell’amministrazione, il contrasto all’illegalità e la trasparenza hanno guidato ogni nostra azione di governo per migliorare la qualità della vita delle persone e ricostruire il senso della comunità cittadina.

    Oggi mi ricandido a Presidente del Municipio Roma I Centro, perché c’è ancora molto da fare e non amo lasciare le cose a metà.

    Per vincere queste elezioni e governare insieme il Municipio per i prossimi cinque anni abbiamo bisogno di tutta la vostra forza e di tutto il vostro sostegno.

    Vi aspetto Lunedì 18  Aprile 2016  alle ore 18.00, in Via Candia 138, per l’inaugurazione del mio Comitato Elettorale.

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  • Sabato 19 marzo 2016, Concerto-Evento eseguito dal mezzosoprano ANTONELLA LA TERRA INGHILTERRA & Friends con il Patrocinio della Città di Pescara. Serata di Gala presentata dall’attore Piero Di CarloEvento di beneficienza a favore dell’AIRC, Parte dell’incasso verrà devoluto alla Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro.

    Love Songs – Omaggio a Luigi Tenco è un evento musicale ideato per dare voce a gesta e parole d’amore attraverso le canzoni di celebri personaggi del panorama nazionale ed internazionale e che spera di poter dare il più ampio contributo possibile a coloro che necessitano, per l’appunto, di amore e di supporto concreto.

    Antonella La Terra Inghilterra, mezzosoprano di ricche e prestigiose esperienze musicali quali le esecuzioni per il Premio Oscar Luis Bacalov e la raccolta di varie canzoni del suo cd album “Sulle ali della mia voce”, è la voce principale dell’intera serata che racconterà l’armonia dell’amore interpretando brani di vario genere, dal classico al lirico e dalla musica leggera alle colonne sonore.

    I tributi alle personalità del mondo della musica che si sono dedicate al genere Love Songs saranno diversi, non ultimo quello preparato per il recente e meritatissimo Premio Oscar Ennio Morricone.

    L’Omaggio a Luigi Tenco rappresenta il simbolo di questo evento perché la sua figura, le sue musiche e le sue parole riunivano ben oltre cinquanta anni fa i valori dell’amore e dell’altruismo.

    Il 21 marzo inizia la primavera e simboleggia il momento in cui sbocciano gli amori, nella natura e negli esseri umani. Ma il 21 marzo è anche il giorno della nascita di Tenco, un ragazzo ed un poeta che in pochi anni di vita aveva saputo osservare e cogliere l’essenza dello spirito umano e le diversità sociali. A lui e alla sua nascita, uno degli ospiti della serata Sir Michele Piacentini e la stessa Antonella La Terra Inghilterra, hanno voluto rivolgere questo tributo musicale.

    Gli Artisti che sabato 19 marzo 2016 saliranno sul palco dell’Auditorium Petruzzi di Pescara, oltre al mezzosoprano Antonella La Terra Inghilterra, saranno vari e tutti di grande valore e talento.

    Il filo conduttore tra loro e gli interventi degli Ospiti della Serata di Gala sarà l’attore-presentatore Piero Di Carlo, personaggio di spessore nel mondo dello spettacolo ed artefice di una delle prime partite di calcio organizzate per beneficienza tra la Nazionale Attori Cinema ed una squadra Cappuccini di Pescara.

    Tra gli altri, si citano il tenore Marco Iezzi di fama internazionale che si diletterà anche a rivisitare parte della canzone napoletana, gli attori Cris Panniello e Luigi Ciavarelli che porteranno in scena anche alcuni spezzoni del Principe della risata Antonio De Curtis in arte Totò e, non ultimo, il folto Coro di Pescara organizzato su misura per accompagnar l’intera manifestazione ma soprattutto il bellissimo e sicuramente originale finale con la canzone Ciao Amore Ciao di Luigi Tenco.

    Lo scopo umanitario dell’evento, oltre a regalare amore e passione attraverso la musica, è quello di regalare anche qualche concretezza a chi ne ha bisogno. Per questa ragione è stato deciso di coinvolgere la AIRC Abruzzo-Molise (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro) al cui Presidente Maria Franca De Cecco verrà consegnato l’intero incasso della serata, ad eccezione dei costi di affitto della sala e delle autorizzazioni SIAE.

    Il Patrocinio della Città di Pescara è stato il primo importante consenso e riconoscimento di cui gode la manifestazione che oltre al valore istituzionale di pregio ha mostrato, da parte dell’amministrazione comunale e del Sindaco Marco Alessandrini, una spiccata e graditissima sensibilità ai temi trattati attraverso questo concerto-evento.

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  • Sir MICHELE PIACENTINI

    c/o LES ARTISTES

    Email:  info@lesartistes.it   –   Tel.:  (+39) 389.66.00.000

    Via delle Terme di Diocleziano  n° 30

    Casella Postale 13070  -  P.T.  RM4

    00185  ROMA

    (Italy)

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  • Lettera/Invito del Presidente del Parlamento Internazionale della Legalità, Prof. Niccolò Mannino. Venerdì 18 marzo 2016 alle ore 9:30 presso la Cattedrale di Monreale. Sarà un singolare momento di affetto e vicinanza che manifesteremo alla mamma del piccolo Giuseppe di Matteo vittima innocente della mafia.  Read the rest of this entry »

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  •  Michele Piacentini, LES ARTISTES e tutto il suo Staff sono lieti di augurare Buone Feste ed un Felicissimo  2016 a tutti !!! Per chiunque lo desideri, in collaborazione con la telefonia 3, in regalo il piano tariffario All  Inclusive a soli 5 € ogni quattro settimane con telefonate e sms illimitati e 2GB di internet.  http://www.lesartistes.it/site/index.php/news/827-20151231-buone-feste-e-buon-anno-2016

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  • Non poteva esserci momento più azzeccato di questo, durante la bagarre giornalistica del caso Crocetta/Chinnici, per annunciare un impegno sempre più forte da parte dei membri del Parlamento della Legalità che, lo scorso 20 luglio, hanno sottoscritto dinanzi al notaio il nuovo statuto del ‘Parlamento della Legalità Internazionale’. La scelta della data, il giorno dopo la ricorrenza della strage di Via D’Amelio in cui perse la vita il Giudice Borsellino, vuole significare anche una concreta e forte risposta di riscatto alla sub cultura dell’odio, della vendetta e dell’omertà diabolico-mafiosa.

    Nicolò Mannino, Salvatore Sardisco e Giovanni D’Alascio, già membri del Centro Studi Parlamento della Legalità che tanto ha fatto per insegnare i sani principi alle nuove generazioni proprio nel cuore della Sicilia, sono i firmatari dei 23 articoli dello statuto e dell’atto costitutivo del ‘PARLAMENTO DELLA LEGALITA’ INTERNAZIONALE  ONLUS’.

    Volutamente da Roma, al centro delle Istituzioni, è stato scelto di far partire questo segnale di risposta contro ogni cultura di violenza e di indifferenza, dando vita ad un movimento che gode dell’adesione e della benedizione di Monsignor Michele Pennisi (Arcivescovo di Monreale e guida spirituale del movimento stesso) e della condivisione affettuosa di Caterina Chinnici, Madrina del Parlamento della Legalità e figlia del Giudice Rocco Chinnici fondatore del Pool Antimafia, che da Bruxelles ha detto “SI” alla proposta di condividere questo cammino culturale anche in Europa.

    L’Atto Costitutivo e lo Statuto firmato dinanzi il Notaio Giuseppe Valente di Roma rappresenta una sorta di vademecum teso ad indicare un concreto impegno a favore dei più alti valori della vita sociale e non solo. ”La coerenza e zelo – precisa il Presidente della Onlus Prof. Mannino – sono gli aspetti fondamentali utili a portare avanti le finalità del movimento, con entusiasmo ed ottimismo per arrivare al cuore di ogni uomo ed indipendentemente dalla fede o dal partito a cui appartenga. Il ‘Parlamento della Legalità Internazionale’ non ha scopi di lucro ed uno dei principali obiettivi – aggiunge con entusiasmo il Prof. Mannino – è quello di Varcare la soglia della Speranza, per dirla con parole di Giovanni Paolo II, senza mai crollare nell’asfalto del perbenismo, dell’indifferenza, della vendetta e dell’omertà che uccide il cuore di ogni uomo e di ogni donna che attende un’alba di bellezza”.
    Quindi, dopo che il 9 maggio scorso è stato presentato il nuovo logo della Onlus a Palazzo Chigi, l’appena passato lunedì 20 luglio è stata ufficialmente costituita la Onlus ‘Parlamento della Legalità Internazionale’ che, ovviamente, si avvale di esperti del settore sociale, di anni di incontri culturali, conferenze e progetti di ricerca su tutto il territorio nazionale ma soprattutto di tanti risultati positivi raggiunti finora.
    di Michele Piacentini
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  • 50 anni fa nasceva il Videoclip a Roma. Rassegna Video e Fotografica alla Fiera Internazionale della Musica (FIM) presso la Fiera di Genova dal 15 al 17 maggio 2015. Esattamente 50 anni fa nasceva l’èra dei videoclip musicali attraverso la proiezione in una sala cinematografica di Anzio, cittadina del litorale romano, del lungometraggio Viale della Canzone (aprile del 1965) del regista-produttore Tullio Piacentini.

    Come riscoperto qualche anno fa dal giornalista Michele Bovi (autore del libro “Da Carosone a Cosanostra” edito da Coniglio Editore) tutto ebbe inizio a Roma nel 1959 quando fu presentato alla stampa e al pubblico il Cinebox, una sorta di juke-box con schermo che conteneva 40 pellicole di filmati musicali, attraverso cui si poteva sia ascoltare che vedere le canzoni. Per varie ragioni l’apparecchio non ebbe una grande fortuna ne tantomeno un’ampia distribuzione nei locali da ballo, facendo cadere il pionieristico progetto nel dimenticatoio.

    Tullio Piacentini, che in quel periodo era un distributore ed un gestore cinematografico, ebbe l’idea di inventare un nuovo fenomeno culturale e cioè quello di diffondere questi filmati musicali al grande pubblico proiettandoli nelle varie sale cinematografiche italiane al posto dell’avanspettacolo o dei caroselli che precedevano i film in cartellone. Fu così che, dopo il successo del primo lungometraggio, Piacentini in pochissimi mesi realizzò e distribuì anche in altri paesi europei i film 008 Operazione Ritmo e Questi Pazzi Pazzi Italiani ognuno dei quali conteneva ben 27 videoclip intervallati da altrettanti sketch di cartoni animati umoristici.

    Il successo economico e di popolarità di questi lungometraggi musicali fu indubbiamente legato al fatto che il pubblico ebbe finalmente la possibilità di vedere i propri beniamini della canzone anche nei loro movimenti e con tutta la ricchezza dei colori dei loro vestiti, cosa che fino a quel momento non poteva conoscere bene soltanto tramite le foto dei rotocalchi oppure delle rarissime apparizioni televisive che erano ancora in bianco e nero.

    Centinaia furono i filmati musicali realizzati, prima a Cinecittà e poi a Milano, proprio con il concetto ancora noto a tutti, cioè a colori e della durata di due o tre minuti. Così come decine e decine furono i cantanti italiani che presero parte a questo fenomeno cine-musicale: Luigi Tenco, Gianni Morandi, Lucio Dalla, Patty Pravo, Enzo Iannacci, Gabriella Ferri, Peppino Di Capri, Adriano Celentano, Nicola Di Bari… e via discorrendo con tanti altri eccellenti nomi.

    Tutto ciò, dunque, sarà possibile vederlo in una rassegna video e fotografica appositamente allestita all’interno della Fiera Internazionale della Musica (FIM), che si svolgerà alla Fiera di Genova dal 15 al 17 maggio prossimo, appassionatamente curata dall’editore Michele Piacentini, figlio del regista-produttore Tullio che 50 anni fa ha avuto il merito di inventare i videoclip decenni prima dell’invenzione della stessa parola ‘videoclip’ avvenuta alcuni mesi dopo l’inaugurazione dell’emittente televisiva MTV (1981).

    Per info: www.fimfiera.itpress@fimfiera.it – Tel. (39) 010.8606461 – (+39) 389.66.00.000

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  • Da diversi anni, cioè da quando sono stati riscoperti e restaurati alcuni filmati musicali nei quali era presente Luigi Tenco e realizzati dal regista-produttore Tullio Piacentini, il figlio Michele ha avviato l’iniziativa di riscoperta dei valori umani e culturali del cantautore denominata, per l’appunto, Memorial Luigi Tenco.

    La collaborazione con il FIM (Fiera Internazionale della Musica), all’interno della quale manifestazione vi saranno concerti, mostre-mercato, seminari ed  con tanti artisti di fama internazionale, cade esattamente a 50 anni di distanza dalla realizzazione di questi videoclip musicali nei quali Luigi Tenco canta ‘Ho capito che ti amo’ e ‘Lo so già’.

    La ricorrenza 1965-2015, quindi, sarà un’importante occasione per poter ammirare, nell’esposizione allestita presso il Padiglione B della Fiera di Genova, immagini ed oggetti unici appartenuti a chi ha fatto la storia della musica italiana e per poter conoscere la grande ricchezza umana, artistica e musicale di Tenco.

    In particolar modo, si evidenzia l’incontro-seminario di sabato 16 maggio pomeriggio curato da Michele Piacentini al quale parteciperanno personaggi e luminari della storia musicale italiana e non solo, ma soprattutto i membri della famiglia Tenco che saranno i testimoni e narratori di un giovane Luigi Tenco dal carattere allegro e sano… aspetto ancora poco conosciuto al grande pubblico.

    Info: www.fimfiera.it - Email  press@fimfiera.it - Tel. +39.010.8606461 - Cell. +39.389.66.00.000

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  •  Italianoy in the Philippines è un viaggio nelle varie isole delle Filippine, interamente  video-ripreso per fini televisivi, che ha lo scopo di valorizzare l’interscambio culturale tra  l’Italia e le Filippine sia dal punto di vista turistico che commerciale. Altro obiettivo dei due  personaggi, Michele Piacentini Jessica Guazzotti, è quello di portare a compimento  la Trade Mission Philippines-Italy nei settori del tessile, moda, prodotti di bellezza,  arredo, agricoltura, alimentazione, arte e cultura, produzioni cine-televisive, turismo,  edilizia, edilizia residenziale e turistica, bio-energia, navale (commerciale e turistico),  industriale in genere ed import-export. Per tutte le info: info@lesartistes.it

     

     

    Comunicato del 28 Novembre 2014:

    Dopo il considerevole successo della seconda edizione della manifestazione di promozione dei tessuti filippini in Italia, avvenuta lo scorso ottobre 2014 sia a Roma e sia a Milano – Cassano d’Adda e realizzata grazie al supporto di tanti operatori e Partners, l’organizzazione stessa di FIBRE FILIPINE ha il grande piacere di comunicare il proseguimento di tutte le iniziative, culturali e commerciali, che sono state pubblicizzate attraverso questo progetto legato principalmente all’industria tessile e alla Eco-Moda.

    In particolar modo, prima della terza edizione di Fibre Filippine prevista ad ottobre 2015 in Italia e probabilmente anche in Francia, si vuole evidenziare due importanti progetti che avranno luogo tra febbraio e marzo 2015 direttamente nelle Filippine: “Italianoy in the Philippines” progetto culturale a cura di Les Artistes e “Trade Mission Philippines-Italy” progetto commerciale a cura dello Studio Legale Cardia.

    ITALIANOY IN THE PHILIPPINES è un viaggio nelle Filippine, previsto da fine gennaio sino a metà marzo 2015, che esplorerà direttamente sul territorio tutti gli aspetti culturali, turistici e commerciali utili ad una maggiore e concreta interazione tra le Filippine e l’Italia.

    Il viaggio, interamente video e foto documentato per finalità giornalistico-televisive e a cui hanno aderito due personaggi del mondo dello spettacolo italiano, mostrerà tutte le aziende del settore tessile che hanno supportato le precedenti edizioni di Fibre Filippine, tutti gli incontri con i rappresentanti delle istituzioni filippine, tutte le maggiori aziende private che hanno dato forti segnali di interesse all’interscambio commerciale con l’Italia e tutte le località turistiche che possono diventare mete di vacanze grazie alla loro fama di paradisi naturali.

    Il senso esplorativo delle attività commerciali e turistiche di questo viaggio è senza dubbio uno degli aspetti di maggiore interesse per le aziende italiane che vogliono affacciarsi sul fiorente mercato filippino e l’obiettivo di concretizzare eventuali accordi e contratti è molto più realistico di quanto si possa immaginare, grazie ai numerosi incontri già in calendario con vari importanti imprenditori ed altrettanti rappresentanti delle istituzioni. Per questa ragione è stato previsto anche un Business Meeting Philippines-Italy nella seconda settimana di marzo 2015, che rappresenta il prosieguo del primo incontro avvenuto a Roma lo scorso 18 ottobre.

    TRADE MISSION PHILIPPINES-ITALY è l’obiettivo di un incontro tra imprenditori italiani e filippini che si svolgerà a Manila nella settimana compresa tra il 9 ed il 15 marzo 2015 e avrà come fine, non soltanto quello di creare i presupposti per un incontro tra imprenditori, ma addirittura quello di finalizzare degli accordi tra le aziende dei due Paesi.

    A tale scopo lo Studio Legale Cardia, già interessato nel primo Business Meeting svoltosi a Roma nel contesto della recente manifestazione Fibre Filippine, ha redatto un apposito documento-progetto per la preparazione del prossimo importante appuntamento a Manila al quale si suggerisce vivamente di aderire.

    I settori coinvolti dall’interesse di questa Trade Mission Philippines-Italy sono il tessile, la moda, i prodotti di bellezza, l’arredo, l’agricoltura, l’alimentazione, l’arte e la cultura, le produzioni cine-televisive, il turismo, l’edilizia, l’edilizia residenziale e turistica, la bio-energia, il navale (commerciale e turistico), l’industriale in genere, l’import-export e qualsiasi altro ambito che verrà suggerito e collegato con le aziende e le istituzioni dei due Paesi.

    La promozione e la partnership dei progetti sopra menzionati è data sin da subito a tutte le aziende che aderiranno all’intera iniziativa, sia nel caso in cui saranno fisicamente presenti al Business Meeting di Manila e sia nel caso di Partners esterni, grazie all’inserimento dei loro loghi in tutte le forme di comunicazione di questa Trade Mission Philippines-Italy, partendo dal progetto giornalistico-televisivo “Italianoy in the Philippines” sopra citato fino alle altre forme di comunicazione, inclusa la presente nella quale vengono riportati tutti i Partners di Fibre Filippine 2014.

    Certi di aver fatto cosa gradita segnalando questa iniziativa e soprattutto i risultati che la stessa può far ottenere, la scrivente organizzazione sarà lietissima di accogliere tutte le aziende che vorranno aderire come Partner al progetto turistico-culturale del viaggio “Italianoy in the Philippines” e all’appuntamento Business Meeting di Manila inserito nel progetto commerciale “Trade Mission Philippines-Italy”.

    Cordialmente.

    Marie Luarca-Reyes                                      Michele Piacentini

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  • Nella nuova era del senso della Giustizia si ha spesso la percezione che i delinquenti vivano meglio delle persone oneste. Cercando di analizzare questo fenomeno ho riscontrato, purtroppo, che non è soltanto un luogo comune ma addirittura un concetto sancito da varie sentenze poi diventate leggi!

    Prendendo ad esempio gli occupanti abusivi degli appartamenti altrui, se costoro dichiarano al Giudice di un Tribunale Penale che la loro azione era motivata dallo “stato di necessità di senza tetto”, allora vengono assolti per l’azione delinquenziale compiuta. Ed infatti quale fenomeno si è poi sviluppato? Che organizzazioni criminali, sistematicamente, scassinano le porte di ingresso degli appartamenti, cambiano le serrature, dichiarano poi di aver trovato la porta aperta (per evitare il reato penale di danneggiamento e violazione) ed occupano “regolarmente” le case degli altri!!!

    Altro esempio è quello dei “vù comprà” che hanno tutti i prodotti contraffatti immaginabili e che ogni tanto vediamo correre sui marciapiedi con enormi sacchi bianchi mentre scappano dai controlli delle Forze dell’Ordine. Ebbene, anzi emmale, una sentenza del Tribunale di Roma (del 15/02/2001) assolve un cittadino extracomunitario in possesso di prodotti illegali (cd audio, occhiali, ecc.) in quanto non ha “altre forme di sostentamento oltre a quella illecita”… Ed anche in questo caso si è sviluppato il fenomeno dell’illegalità e addirittura, in alcuni casi, di lottizzazione losca per l’occupazione abusiva dei marciapiedi, un po’ come avviene per i lavavetri ai semafori.

    A questo punto mi chiedo, perché condannare un evasore fiscale?!? Dal momento che la sua azienda è sempre in rosso fisso, anche lui poverello avrà il suo stato di necessità per evadere sistematicamente il fisco!!!

    Oppure, perché condannare le escort (le prostitute)? Anche loro, in questi tempi di crisi del lavoro, avranno le loro necessità di sostentamento…

    Fortunatamente lo spirito collettivo della maggior parte degli italiani è molto più sano e giusto di quanto non sia invece rappresentato da alcune leggi e sentenze dell’ultimo ventennio!!!

     

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  • Anniversario della Nascita di Luigi Tenco, svoltosi venerdì 21 marzo 2014 in ViadelCampo29rosso (Genova), con esposizione del Sassofono Selmer messo a disposizione dalla Famiglia Tenco, con presentazione in anteprima nazionale delle cartoline formato postale realizzate dall’Editore Michele Piacentini di Les Artistes.

    Tutte le informazioni sono disponibili sul sito www.lesartistes.it alla pagina “Video”.

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  • Anniversario della Nascita di Luigi Tenco, svoltosi sabato 22 marzo 2014 in ViadelCampo29rosso (Genova), con esposizione del Sassofono Selmer messo a disposizione dalla Famiglia Tenco, con presentazione delle cartoline formato postale realizzate dall’Editore Michele Piacentini e con concerto del Maestro Felice Reggio. Il tutto alla presenza degli amici di Luigi, come il Maestro Gianfranco Reverberi ed il Maestro Giorgio Calabresi.

    Tutte le informazioni sono disponibili sul sito www.lesartistes.it alla pagina “Video”.

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  • 21 marzo 2014. Presentazione delle cartoline postali a dedicate a Luigi Tenco ed esposizione del suo Sassofono Selmer presso ViaDelCampo29rosso in occasione dell’Anniversario della Nascita. Conduce in studio Enrico Cirone.

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  • A Roma, sabato 29 marzo 2014, alle 09:30, presso l’Argiletum della Facoltà di Architettura (Via Madonna dei Monti 40) si svolge il terzo incontro tra le istituzioni di Roma Capitale preposte alla cultura tramite l’Assessore Andrea Valeri e le associazioni e le attività che fanno cultura a Roma. Di seguito si riporta il testo ufficiale dell’invito a partecipare.

    Carissime/i, spero di farvi cosa gradita informandovi che il progetto Cultur+ Zona di Cultura Attiva, il tavolo delle associazioni e degli operatori culturali sul I Municipio, inaugurato lo scorso 28 settembre, giunge alla sua terza edizione.

    Grazie a Cultur+ e alla vostra ampia partecipazione è stato possibile effettuare una reale mappatura delle attività e dei soggetti culturali operanti nel I Municipio ed un percorso partecipato che, attraverso workshop tematici, ha permesso di giungere  all’individuazione di criticità e priorità di intervento nei diversi settori culturali. E’ stato pertanto avviato in questi mesi, da parte degli uffici del Municipio I e da questo Assessorato, un lungo lavoro di sintesi e di razionalizzazione delle richieste uscite dai tavoli riassunte nel report che troverete in allegato.

    A queste richieste intendiamo ora dare delle risposte concrete in termini di semplificazione amministrativa e burocratica, attraverso strumenti che migliorino la promozione dell’offerta culturale, una facilitazione all’accesso alle risorse, pubbliche e private, e modelli di gestione di nuovi spazi da destinare alle attività culturali, per la nascita di un vero Distretto Culturale nel cuore della nostra Città. Pertanto spero di incontrarvi

    Sabato 29 marzo dalle ore 9.30 alle ore 14.00 presso l’Argiletum

    Facoltà di Architettura di Roma – Via Madonna dei Monti 40

    All’incontro sono stati invitati anche i rappresentanti istituzionali di Regione, Comune e Municipio per una discussione ed un confronto a 360 gradi.

    Cordiali saluti

    Andrea Valeri

    (Assessore alle Politiche culturali e del Turismo Municipio Roma I)

     

    E’ possibile avere notizie delle attività dell’Assessorato a questi indirizzi:

    http://assculturaeturismo.wordpress.com/

    https://www.facebook.com/culturaeturismoinprimo?fref=ts

    https://www.facebook.com/valeriandrea

    https://www.comune.roma.it/wps/portal/pcr?jppagecode=municipio_i.wp

     

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  • 18 marzo 2014: Comunicato stampa La Famiglia Tenco e Marco Mengoni fanno il pieno di affetto

    A qualche giorno di distanza dai clamori del clima festivaliero e volutamente in occasione dell’Anniversario della Nascita di Luigi Tenco, si vuole ricordare una delle note che maggiormente hanno emozionato gli animi del pubblico e non solo, cioè quando Marco Mengoni ha detto fuori programma dal palco dell’Ariston “Vorrei ringraziare tutta la famiglia Tenco che ha fatto molti complimenti lo scorso anno (…), ho ricevuto veramente tanto affetto da loro e vorrei salutarli adesso qui (…)”.

    Rispolverando il comunicato stampa del 15/02/2013, ancora si può notare quanto la Famiglia Tenco aveva gradito il grande e sincero impegno di Marco a voler ricantare, dopo 46 anni e da concorrente del Festival, la canzone Ciao Amore Ciao e, prima ancora che Marco fosse votato come vincitore della gara, la Famiglia Tenco non aveva esitato a congratularsi pubblicamente con lui sostenendo che “è come se Luigi avesse vinto il Festival di Sanremo”.

     

    Forse proprio l’animo genuino di Marco è stato il motivo principale che ha spinto la Famiglia Tenco ad andare a conoscerlo di persona assistendo ad un suo concerto di pochi mesi fa che, tra un’atmosfera in platea vivacizzata dai tantissimi giovani fans e la squisitezza della conversazione dietro le quinte tra Marco ed i Tenco, ha permesso di allacciare un sincero legame di stima e di affetto.

    Quindi, ascoltando il suo discorso nella recente 64^ edizione del Festival, la Famiglia Tenco “è ben lieta di ringraziarlo sinceramente per le sue parole di affetto verso la Famiglia Tenco e di stima verso Luigi. Sicuramente – sostengono i Tenco – sarebbe stato ben gradito che la Serata Club fosse dedicata a Luigi ma il saluto e l’affetto di Marco ci ha trasmesso ugualmente sensazioni molto belle e molto profonde. Per questo motivo, cogliendo l’occasione simbolica dell’Anniversario della Nascita di Luigi, siamo felicissimi di ringraziarlo per il suo gesto e di augurargli di essere uno dei nuovi portavoce della musica italiana in tutto il mondo”.

    Michele Piacentini

    Ufficio Stampa Famiglia Tenco

    Michele Piacentini
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  • Ciao Salvatore. Sei sempre nel mio cuore per la bella persona che sei e per gli insegnamenti belli che hai lasciato ai tuoi cari e a chi ha avuto modo di conoscerti. Nella semplicità della tua scelta di dedicarti alla famiglia e alla casa della tua famiglia, in realtà hai lasciato grandi valori umani a chi ha avuto modo di conoscerti un po’ di più. Un abbraccio dal profondo del mio cuore.

    Riporto un articolo che scrissi che sono venuto a trovarti pochi mesi fa, sperando di riuscire a fare quel qualcosa in più che ti potesse essere d’aiuto per gli ultimi momenti della tua malattia e contro la quale hanno combattuto coraggiosamente i tuoi cari. RIP

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