MICHELE PIACENTINI

UN IMPEGNO PER LA CULTURA E IL SOCIALE

  • “Cari” governanti e “cari” politici, la cultura è uno dei rarissimi beni attivi che abbiamo nel nostro paese che, se solo foste capaci di incentivarla, potrebbe rappresentare la più grande ricchezza economica dell’Italia in grado di attirare milioni di turisti che ogni anno vorrebbero venire a vederla e a conoscerla.

    Però i casi come Pompei (gestita dagli “interessi locali organizzati”), Colosseo (la cui diatriba sulla proprietà del marchio [?!?] ne sta compromettendo la gestione e la manutenzione), Grotta del Gladiatore (recentemente scoperta nelle vicinanze di Roma e riseppellita per mancanza di fondi… con il rischio degli assalti da parte dei “tombaroli”) e tantissimi altri casi del genere stanno purtroppo rendendo questi luoghi delle antiche oasi verdi… dove, però, per “Oasi Verde” c’è da intendere il moderno significato di centro di raccolta dell’immondizia!

    Come rispondono gli Assessorati alla Cultura di alcune amministrazioni locali? In molti casi assegnando Patrocini a cani e porci che organizzano “eventi culturali” e gestendo i pochissimi fondi economici solo per le manifestazioni di diretto interesse degli Assessori stessi.

    Personalmente, tra aprile e giugno del 2012, ho organizzato alcuni eventi in varie parti d’Italia per i quali ho avuto l’onore di ricevere diversi Patrocini gratuiti. Ma, un po’ disturbato dal disinteresse sostanziale delle istituzioni e un po’ perchè gli sforzi per realizzarli sono stati tutti a mio carico, ho preferito non inserire i loghi dei vari enti pubblici in nessuno dei manifesti pubblicitari dei miei eventi.

    Ma il colmo è stato raggiunto da un Assessore della Regione Lazio (prima della caduta di Renata Polverini e di tutto il centro-destra che occupava la Regione) che aveva espressamente richiesto che venisse inserita, sotto il logo (concesso a titolo gratuito) della Regione Lazio, la dicitura “Assessorato alla Cultura e alle Politiche Giovanili”. Ovviamente, con un po’ di dispiacere per il sano valore che vorrei attribuire alle istituzioni, ho categoricamente escluso la Regione Lazio ed il suo assessorato alle Politiche Giovanili dai loghi che ho inserito nel manifesto pubblicitario! Per cronaca, tutti gli eventi che ho organizzato fortunatamente hanno avuto ampio risalto nei vari quotidiani e nei vari telegiornali italiani.

    Altro caso paradossale è quello della “3^ Mostra del Cinema di Subiaco – Memorial Tullio Piacentini” che, dopo aver ricevuto due Premi del Presidente della Repubblica nelle due precedenti edizioni, è stato letteralmente snobbato dall’intera amministrazione comunale di Subiaco (Roma) senza fornire nemmeno una spiegazione… non tanto al sottoscritto ma quantomeno all’auspicio che il Quirinale aveva indicato sia nel 2010 che nel 2011 facendo giungere due medaglie Premio Presidente della Repubblica. Ovviamente, con rammarico per la sensazione di strumentalizzazione che ho subito, ho categoricamente proibito l’utilizzazione di tutto il materiale relativo alla Mostra in questione.

    “Cari” politici e “cari” governanti, credo che la Cultura debba essere sempre difesa il più possibile… ma spesso anche da voi stessi e dai vostri subdoli interessi personali!

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  • Se un Popolo diventa violento è perché, nella sua grande maggioranza, ha subito forti violenze da chi lo ha governato. In Italia si sta violentando la popolazione anche attraverso i sistemi delle riscossioni che da semplici multe, per esempio, lo Stato ha il godurioso vantaggio di poter pignorare beni, conti correnti bancari e pensioni gettando nella fame anziani, pensionati, imprenditori, lavoratori e famiglie intere.

    L’intento dei referendum popolari, che in Italia sono solo abrogativi e che rappresenterebbero la voce del Popolo, fallisce regolarmente perché viene puntualmente aggirato dalla maggioranza dei politici con altre norme ed emendamenti. Il nucleare è abolito ma c’è, la gestione dell’acqua è pubblica ma in mano ai privati, la giustizia è uguale per tutti (se si hanno i soldi per reclamarla) ma non lo è per il Popolo…

    Il Popolo italiano è stremato dai rigori che la UE impone all’Italia e al resto d’Europa. Le televisioni italiane (politicizzate), sperando di acquisire consensi, mostrano invece l’impunità dei politici corrotti, piduisti, tangentisti, banchieri, costruttori, industriali, puttanieri e di quanti hanno lasciato il paese alla deriva.

    Ciò nonostante questi “signoracci” alzano in coro la voce di condanna su chi protesta e su chi reagisce alle violenze fisiche delle Forze dell’Ordine. Ma il Popolo, per esempio, ricorda gli assalti avvenuti durante il G8 di Genova verniciando la scritta “Carlo Vive” sulla camionetta dei Carabinieri incendiata un anno fa durante la manifestazione di protesta di Roma. Questi “signoracci” non vogliono vedere che ogni manifestazione è sempre più di protesta e che le proteste, in tutta Europa, sono sempre più vivaci e sentite!

    In cuor mio dico grazie a chi manifesta contro i governi degli ultimi 30 anni e a personaggi come Sandro Pertini o il cameriere di Madrid, che hanno difeso il Popolo!

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  • LETTERA APERTA DEL SEGRETARIO DEL P.S.I. RICCARDO NENCINI

    Care compagne, cari compagni,

    la netta affermazione che Pier Luigi Bersani ha riportato nel turno di ballottaggio delle primarie della coalizione di centrosinistra Italia Bene Comune, rappresenta per i socialisti italiani un indiscutibile successo di cui possiamo e dobbiamo essere orgogliosi. E’ stata un’altra tappa di avvicinamento, verso il raggiungimento del traguardo che ci siamo dati nel luglio del 2008, al congresso nazionale di Montecatini, che continuiamo a perseguire con passione e tenacia: la costruzione di un centrosinistra con una forte e chiara caratterizzazione riformista, libero dalle zavorre della sinistra radicale e massimalista, in grado di offrire agli italiani una prospettiva di governo e di crescita, grazie al forte ancoraggio ai valori del socialismo liberale di stampo europeo. L’elezione a candidato premier della coalizione di Pier Luigi Bersani, che abbiamo sostenuto sin dal primo turno in accordo con i nostri compagni del PSE,  è motivo di compiacimento poiché la coalizione Italia Bene Comune, di cui il PSI nella sua piena autonomia e libertà è parte integrante, ha mostrato – pur nel corso di una campagna elettorale in cui non sono mancate asprezze talora anche eccessive – coesione e forte volontà di rinnovamento nella prospettiva, sempre più concreta, di assumere la responsabilità del governo della nostra Italia per i prossimi cinque anni. Tutto ciò è stato possibile anche e soprattutto grazie all’appassionato e visibile impegno che le strutture del PSI, i suoi dirigenti, iscritti e simpatizzanti hanno profuso in queste settimane mediante una straordinaria mobilitazione nella campagna elettorale che ha visto i socialisti protagonisti e che ha, a più riprese, registrato il riconoscimento e l’ammirazione dei nostri partners e dei cittadini. Ancora una volta, care compagne e cari compagni, i socialisti hanno mostrato di esserci: in piedi e con la schiena dritta. Ne do atto a tutti voi e desidero ringraziarvi per la passione e l’entusiasmo che avete offerto in questa circostanza così importante e decisiva per la nostra comunità politica e per il futuro dell’Italia.

    Con un forte abbraccio

    Riccardo Nencini

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