MICHELE PIACENTINI

UN IMPEGNO PER LA CULTURA E IL SOCIALE

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  • LETTERA APERTA – 8 DICEMBRE 2016. TENCO E LA FEBBRE DEL CINQUANTENARIO SERA

    Grandi personaggi del mondo della musica che parlano a milioni di telespettatori con ricordi deformati dal tempo anziché, se proprio necessario, limitarsi a raccontare i fatti reali su Luigi Tenco. Grandi presentatori della televisione che si approcciano a valutare canzoni con spiegazioni deviate anziché, se proprio necessario, dedicarsi anche soltanto a leggere integralmente i testi di Luigi Tenco. Grandi emittenti televisive che elaborano dossier di cronaca con l’omissione di dettagli importantissimi anziché, se proprio necessario, dedicarsi a fare giornalismo sul contesto in cui è stato scoperto l’epilogo di Luigi Tenco. Grandi scrittori che raccontano la vita altrui con dovizia di particolari démodé anziché, se proprio necessario, precisare le differenze storiche e culturali profondamente cambiate in cinquant’anni dalla scomparsa di Luigi Tenco. Grandi etichette musicali che elaborano progetti con semplici raccolte anziché, se proprio necessario, impegnarsi a dare il valore aggiunto dello spirito con cui le canzoni erano state scritte da Luigi Tenco. Grandi organizzazioni di spettacolo che celebrano omaggi con tributi più autocelebrativi e commerciali anziché, se proprio necessario, sforzarsi per attenersi al titolo stesso delle loro manifestazioni che hanno voluto dedicare a Luigi Tenco. Grandi enti di promozione turistica e culturale che vorrebbero la figura di Tenco tra i personaggi cosiddetti commerciali della canzone italiana anziché, se proprio necessario, dedicarsi a rispettare la storia di chi realmente ha voluto rendere omaggio alla musica d’autore di Luigi Tenco.                                

    A tutto ciò, che è soltanto una piccola parte di quanto in questo periodo vira intorno alla figura di Tenco, si aggiungono le innumerevoli piccole iniziative di chi, per esempio, ostenta sentimentalismo strumentalizzando “migliaia di sostenitori” sui social che invece sono soltanto dei “likes” ottenuti spesso con annunci a pagamento per divulgare chissà quali teorie; oppure di gente che, redarguita sull’uso improprio del nome di Luigi Tenco nel corso di manifestazioni non ufficiali, grida strumentalmente al vittimismo per eventi che già non erano stati approvati dagli enti pubblici che incautamente in passato avevano patrocinato e finanziato le stesse manifestazioni di spettacolo a pagamento; oppure di persone che, redarguite già da anni sull’uso delle immagini di Tenco previa autorizzazione degli eredi e degli altri aventi diritto, pretenderebbero addirittura che gli eredi Tenco “si mettessero le mani in tasca” per finanziare le loro iniziative locali; oppure di amministratori locali che, dall’alto delle loro poltroncine di Consigliere Comunale di un piccolissimo centro abitato, vorrebbero malamente sollevare terzi soggetti dall’incarico della gestione del Centro Studi Luigi Tenco (per semplicità definito museo) assegnato dai loro stessi colleghi para-politici…

    A tutto questo, che sembra essere per gran parte una psicosi epidemica, non può che giungere la scelta di fare un passo indietro da parte del sottoscritto. In particolare, come già chiesto da diverso tempo al Sindaco di Ricaldone e ritenendo che la cittadina che rappresenta non sia ancora sufficientemente matura per sostenere lo spessore internazionale di un personaggio come Luigi Tenco, confermo l’intento di non voler seguire più le iniziative del cosiddetto museo al fine di evitare qualsivoglia strumentalizzazione politica locale e critiche rivolte alla mia persona in qualità di ufficio stampa della famiglia Tenco per scelte doverose ed obbligate in tema di diritto d’immagine e diritto morale. Purtroppo le sollecitate e mancate risposte del Comune di Ricaldone a questo riguardo hanno permesso l’ingiusto proliferarsi di battibecchi spiccioli degni soltanto di repliche tramite legali e che, invece, vengono ancora pazientemente ribattute con tolleranza ormai sfiancata e la presente rinuncia.

    Né il sottoscritto né tantomeno gli eredi Tenco hanno mai ostacolato alcuna manifestazione né filosofia di pensiero di nessuno, come la storia dimostra. Gli unici argomenti che sono stati giustamente osservati, redarguiti o segnalati sono quei pochissimi eventi nei quali si è resa importante la salvaguardia dell’immagine di Luigi Tenco la cui vita e spirito erano, sono e rimangono un bene intimo della sua famiglia. Qualora fosse necessario precisarlo, sottolineo anche il fatto che i doverosi inviti formali sul proibire l’uso improprio di immagini e di filmati, oltre che legittimo, spesso però scaturisce dalle segnalazioni che provengono da parte degli aventi diritto allo sfruttamento e/o dai legittimi proprietari. Come la storia dimostra, e questo vale anche per il filmato musicale “Ho capito che ti amo” di mio padre Tullio Piacentini, finora non è mai stata spedita alcuna richiesta di danni per immagini e filmati usati senza autorizzazione o addirittura manipolati con la sovrimpressione di scritte che nulla hanno a che vedere con gli aspetti culturali e musicali. La tolleranza adottata finora ed insita nella natura dello scrivente, oltre che degli eredi di Luigi Tenco, vuole essere un ennesimo segnale di disponibilità e buon senso… anche se sembra esser passato inosservato ai più e alla quasi totalità degli organizzatori dei vari tipi di programmi.

    Tuttavia mi auguro che la creatività musicale, la filosofia di vita, i valori sociali e lo spirito goliardico di Luigi Tenco saranno gli aspetti principali e sicuramente i più nobili che potranno essere ricordati nel corso del 2017, per i cinquant’anni della sua scomparsa.

    Auspico che chi eredita la storia delle organizzazioni del 1967, a mio avviso colpevoli dell’ingiusta discriminazione del cantautore Luigi Tenco perpetuata nei decenni, abbia le capacità ed i mezzi per rivolgere le doverose scuse istituzionali a lui e alle persone, in primis i familiari, che ne hanno dovuto subire le conseguenze nel corso dei lunghi decenni. Un eventuale cambiamento reale in tal senso potrebbe essere un modo concreto per far conoscere Luigi Tenco e le sue canzoni, non soltanto durante “i bagni di folla” che ricorreranno con quella che sembra essere la “febbre del cinquantenario sera”, ma anche e soprattutto per gli anni a seguire.

    Michele Piacentini

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  • Sabrina Alfonsi, già Presidente del Municipio Roma I con importanti iniziative al suo attivo a favore della collettività degli abitanti del centro di Roma, si ricandida per lo stesso percorso politico-amministrativo che ha portato numerosi ed importanti risultati per Roma. Con queste parole convoca la cittadinanza alla sua candidatura ufficiale:

    Care Amiche e Cari Amici,

    siamo di nuovo in campagna elettorale.

    Insieme alla Giunta e al Consiglio municipale ho governato in questi tre anni il cuore di Roma, cercando sempre di tenere fede agli impegni presi nella precedente campagna elettorale.

    L’ascolto dei bisogni, il coinvolgimento della cittadinanza nelle scelte dell’amministrazione, il contrasto all’illegalità e la trasparenza hanno guidato ogni nostra azione di governo per migliorare la qualità della vita delle persone e ricostruire il senso della comunità cittadina.

    Oggi mi ricandido a Presidente del Municipio Roma I Centro, perché c’è ancora molto da fare e non amo lasciare le cose a metà.

    Per vincere queste elezioni e governare insieme il Municipio per i prossimi cinque anni abbiamo bisogno di tutta la vostra forza e di tutto il vostro sostegno.

    Vi aspetto Lunedì 18  Aprile 2016  alle ore 18.00, in Via Candia 138, per l’inaugurazione del mio Comitato Elettorale.

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  • Lettera/Invito del Presidente del Parlamento Internazionale della Legalità, Prof. Niccolò Mannino. Venerdì 18 marzo 2016 alle ore 9:30 presso la Cattedrale di Monreale. Sarà un singolare momento di affetto e vicinanza che manifesteremo alla mamma del piccolo Giuseppe di Matteo vittima innocente della mafia.  Read the rest of this entry »

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  •  Michele Piacentini, LES ARTISTES e tutto il suo Staff sono lieti di augurare Buone Feste ed un Felicissimo  2016 a tutti !!! Per chiunque lo desideri, in collaborazione con la telefonia 3, in regalo il piano tariffario All  Inclusive a soli 5 € ogni quattro settimane con telefonate e sms illimitati e 2GB di internet.  http://www.lesartistes.it/site/index.php/news/827-20151231-buone-feste-e-buon-anno-2016

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  • Non poteva esserci momento più azzeccato di questo, durante la bagarre giornalistica del caso Crocetta/Chinnici, per annunciare un impegno sempre più forte da parte dei membri del Parlamento della Legalità che, lo scorso 20 luglio, hanno sottoscritto dinanzi al notaio il nuovo statuto del ‘Parlamento della Legalità Internazionale’. La scelta della data, il giorno dopo la ricorrenza della strage di Via D’Amelio in cui perse la vita il Giudice Borsellino, vuole significare anche una concreta e forte risposta di riscatto alla sub cultura dell’odio, della vendetta e dell’omertà diabolico-mafiosa.

    Nicolò Mannino, Salvatore Sardisco e Giovanni D’Alascio, già membri del Centro Studi Parlamento della Legalità che tanto ha fatto per insegnare i sani principi alle nuove generazioni proprio nel cuore della Sicilia, sono i firmatari dei 23 articoli dello statuto e dell’atto costitutivo del ‘PARLAMENTO DELLA LEGALITA’ INTERNAZIONALE  ONLUS’.

    Volutamente da Roma, al centro delle Istituzioni, è stato scelto di far partire questo segnale di risposta contro ogni cultura di violenza e di indifferenza, dando vita ad un movimento che gode dell’adesione e della benedizione di Monsignor Michele Pennisi (Arcivescovo di Monreale e guida spirituale del movimento stesso) e della condivisione affettuosa di Caterina Chinnici, Madrina del Parlamento della Legalità e figlia del Giudice Rocco Chinnici fondatore del Pool Antimafia, che da Bruxelles ha detto “SI” alla proposta di condividere questo cammino culturale anche in Europa.

    L’Atto Costitutivo e lo Statuto firmato dinanzi il Notaio Giuseppe Valente di Roma rappresenta una sorta di vademecum teso ad indicare un concreto impegno a favore dei più alti valori della vita sociale e non solo. ”La coerenza e zelo – precisa il Presidente della Onlus Prof. Mannino – sono gli aspetti fondamentali utili a portare avanti le finalità del movimento, con entusiasmo ed ottimismo per arrivare al cuore di ogni uomo ed indipendentemente dalla fede o dal partito a cui appartenga. Il ‘Parlamento della Legalità Internazionale’ non ha scopi di lucro ed uno dei principali obiettivi – aggiunge con entusiasmo il Prof. Mannino – è quello di Varcare la soglia della Speranza, per dirla con parole di Giovanni Paolo II, senza mai crollare nell’asfalto del perbenismo, dell’indifferenza, della vendetta e dell’omertà che uccide il cuore di ogni uomo e di ogni donna che attende un’alba di bellezza”.
    Quindi, dopo che il 9 maggio scorso è stato presentato il nuovo logo della Onlus a Palazzo Chigi, l’appena passato lunedì 20 luglio è stata ufficialmente costituita la Onlus ‘Parlamento della Legalità Internazionale’ che, ovviamente, si avvale di esperti del settore sociale, di anni di incontri culturali, conferenze e progetti di ricerca su tutto il territorio nazionale ma soprattutto di tanti risultati positivi raggiunti finora.
    di Michele Piacentini
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  • 50 anni fa nasceva il Videoclip a Roma. Rassegna Video e Fotografica alla Fiera Internazionale della Musica (FIM) presso la Fiera di Genova dal 15 al 17 maggio 2015. Esattamente 50 anni fa nasceva l’èra dei videoclip musicali attraverso la proiezione in una sala cinematografica di Anzio, cittadina del litorale romano, del lungometraggio Viale della Canzone (aprile del 1965) del regista-produttore Tullio Piacentini.

    Come riscoperto qualche anno fa dal giornalista Michele Bovi (autore del libro “Da Carosone a Cosanostra” edito da Coniglio Editore) tutto ebbe inizio a Roma nel 1959 quando fu presentato alla stampa e al pubblico il Cinebox, una sorta di juke-box con schermo che conteneva 40 pellicole di filmati musicali, attraverso cui si poteva sia ascoltare che vedere le canzoni. Per varie ragioni l’apparecchio non ebbe una grande fortuna ne tantomeno un’ampia distribuzione nei locali da ballo, facendo cadere il pionieristico progetto nel dimenticatoio.

    Tullio Piacentini, che in quel periodo era un distributore ed un gestore cinematografico, ebbe l’idea di inventare un nuovo fenomeno culturale e cioè quello di diffondere questi filmati musicali al grande pubblico proiettandoli nelle varie sale cinematografiche italiane al posto dell’avanspettacolo o dei caroselli che precedevano i film in cartellone. Fu così che, dopo il successo del primo lungometraggio, Piacentini in pochissimi mesi realizzò e distribuì anche in altri paesi europei i film 008 Operazione Ritmo e Questi Pazzi Pazzi Italiani ognuno dei quali conteneva ben 27 videoclip intervallati da altrettanti sketch di cartoni animati umoristici.

    Il successo economico e di popolarità di questi lungometraggi musicali fu indubbiamente legato al fatto che il pubblico ebbe finalmente la possibilità di vedere i propri beniamini della canzone anche nei loro movimenti e con tutta la ricchezza dei colori dei loro vestiti, cosa che fino a quel momento non poteva conoscere bene soltanto tramite le foto dei rotocalchi oppure delle rarissime apparizioni televisive che erano ancora in bianco e nero.

    Centinaia furono i filmati musicali realizzati, prima a Cinecittà e poi a Milano, proprio con il concetto ancora noto a tutti, cioè a colori e della durata di due o tre minuti. Così come decine e decine furono i cantanti italiani che presero parte a questo fenomeno cine-musicale: Luigi Tenco, Gianni Morandi, Lucio Dalla, Patty Pravo, Enzo Iannacci, Gabriella Ferri, Peppino Di Capri, Adriano Celentano, Nicola Di Bari… e via discorrendo con tanti altri eccellenti nomi.

    Tutto ciò, dunque, sarà possibile vederlo in una rassegna video e fotografica appositamente allestita all’interno della Fiera Internazionale della Musica (FIM), che si svolgerà alla Fiera di Genova dal 15 al 17 maggio prossimo, appassionatamente curata dall’editore Michele Piacentini, figlio del regista-produttore Tullio che 50 anni fa ha avuto il merito di inventare i videoclip decenni prima dell’invenzione della stessa parola ‘videoclip’ avvenuta alcuni mesi dopo l’inaugurazione dell’emittente televisiva MTV (1981).

    Per info: www.fimfiera.itpress@fimfiera.it – Tel. (39) 010.8606461 – (+39) 389.66.00.000

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  • Da diversi anni, cioè da quando sono stati riscoperti e restaurati alcuni filmati musicali nei quali era presente Luigi Tenco e realizzati dal regista-produttore Tullio Piacentini, il figlio Michele ha avviato l’iniziativa di riscoperta dei valori umani e culturali del cantautore denominata, per l’appunto, Memorial Luigi Tenco.

    La collaborazione con il FIM (Fiera Internazionale della Musica), all’interno della quale manifestazione vi saranno concerti, mostre-mercato, seminari ed  con tanti artisti di fama internazionale, cade esattamente a 50 anni di distanza dalla realizzazione di questi videoclip musicali nei quali Luigi Tenco canta ‘Ho capito che ti amo’ e ‘Lo so già’.

    La ricorrenza 1965-2015, quindi, sarà un’importante occasione per poter ammirare, nell’esposizione allestita presso il Padiglione B della Fiera di Genova, immagini ed oggetti unici appartenuti a chi ha fatto la storia della musica italiana e per poter conoscere la grande ricchezza umana, artistica e musicale di Tenco.

    In particolar modo, si evidenzia l’incontro-seminario di sabato 16 maggio pomeriggio curato da Michele Piacentini al quale parteciperanno personaggi e luminari della storia musicale italiana e non solo, ma soprattutto i membri della famiglia Tenco che saranno i testimoni e narratori di un giovane Luigi Tenco dal carattere allegro e sano… aspetto ancora poco conosciuto al grande pubblico.

    Info: www.fimfiera.it - Email  press@fimfiera.it - Tel. +39.010.8606461 - Cell. +39.389.66.00.000

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  • Nella nuova era del senso della Giustizia si ha spesso la percezione che i delinquenti vivano meglio delle persone oneste. Cercando di analizzare questo fenomeno ho riscontrato, purtroppo, che non è soltanto un luogo comune ma addirittura un concetto sancito da varie sentenze poi diventate leggi!

    Prendendo ad esempio gli occupanti abusivi degli appartamenti altrui, se costoro dichiarano al Giudice di un Tribunale Penale che la loro azione era motivata dallo “stato di necessità di senza tetto”, allora vengono assolti per l’azione delinquenziale compiuta. Ed infatti quale fenomeno si è poi sviluppato? Che organizzazioni criminali, sistematicamente, scassinano le porte di ingresso degli appartamenti, cambiano le serrature, dichiarano poi di aver trovato la porta aperta (per evitare il reato penale di danneggiamento e violazione) ed occupano “regolarmente” le case degli altri!!!

    Altro esempio è quello dei “vù comprà” che hanno tutti i prodotti contraffatti immaginabili e che ogni tanto vediamo correre sui marciapiedi con enormi sacchi bianchi mentre scappano dai controlli delle Forze dell’Ordine. Ebbene, anzi emmale, una sentenza del Tribunale di Roma (del 15/02/2001) assolve un cittadino extracomunitario in possesso di prodotti illegali (cd audio, occhiali, ecc.) in quanto non ha “altre forme di sostentamento oltre a quella illecita”… Ed anche in questo caso si è sviluppato il fenomeno dell’illegalità e addirittura, in alcuni casi, di lottizzazione losca per l’occupazione abusiva dei marciapiedi, un po’ come avviene per i lavavetri ai semafori.

    A questo punto mi chiedo, perché condannare un evasore fiscale?!? Dal momento che la sua azienda è sempre in rosso fisso, anche lui poverello avrà il suo stato di necessità per evadere sistematicamente il fisco!!!

    Oppure, perché condannare le escort (le prostitute)? Anche loro, in questi tempi di crisi del lavoro, avranno le loro necessità di sostentamento…

    Fortunatamente lo spirito collettivo della maggior parte degli italiani è molto più sano e giusto di quanto non sia invece rappresentato da alcune leggi e sentenze dell’ultimo ventennio!!!

     

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  • A Roma, sabato 29 marzo 2014, alle 09:30, presso l’Argiletum della Facoltà di Architettura (Via Madonna dei Monti 40) si svolge il terzo incontro tra le istituzioni di Roma Capitale preposte alla cultura tramite l’Assessore Andrea Valeri e le associazioni e le attività che fanno cultura a Roma. Di seguito si riporta il testo ufficiale dell’invito a partecipare.

    Carissime/i, spero di farvi cosa gradita informandovi che il progetto Cultur+ Zona di Cultura Attiva, il tavolo delle associazioni e degli operatori culturali sul I Municipio, inaugurato lo scorso 28 settembre, giunge alla sua terza edizione.

    Grazie a Cultur+ e alla vostra ampia partecipazione è stato possibile effettuare una reale mappatura delle attività e dei soggetti culturali operanti nel I Municipio ed un percorso partecipato che, attraverso workshop tematici, ha permesso di giungere  all’individuazione di criticità e priorità di intervento nei diversi settori culturali. E’ stato pertanto avviato in questi mesi, da parte degli uffici del Municipio I e da questo Assessorato, un lungo lavoro di sintesi e di razionalizzazione delle richieste uscite dai tavoli riassunte nel report che troverete in allegato.

    A queste richieste intendiamo ora dare delle risposte concrete in termini di semplificazione amministrativa e burocratica, attraverso strumenti che migliorino la promozione dell’offerta culturale, una facilitazione all’accesso alle risorse, pubbliche e private, e modelli di gestione di nuovi spazi da destinare alle attività culturali, per la nascita di un vero Distretto Culturale nel cuore della nostra Città. Pertanto spero di incontrarvi

    Sabato 29 marzo dalle ore 9.30 alle ore 14.00 presso l’Argiletum

    Facoltà di Architettura di Roma – Via Madonna dei Monti 40

    All’incontro sono stati invitati anche i rappresentanti istituzionali di Regione, Comune e Municipio per una discussione ed un confronto a 360 gradi.

    Cordiali saluti

    Andrea Valeri

    (Assessore alle Politiche culturali e del Turismo Municipio Roma I)

     

    E’ possibile avere notizie delle attività dell’Assessorato a questi indirizzi:

    http://assculturaeturismo.wordpress.com/

    https://www.facebook.com/culturaeturismoinprimo?fref=ts

    https://www.facebook.com/valeriandrea

    https://www.comune.roma.it/wps/portal/pcr?jppagecode=municipio_i.wp

     

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  • 18 marzo 2014: Comunicato stampa La Famiglia Tenco e Marco Mengoni fanno il pieno di affetto

    A qualche giorno di distanza dai clamori del clima festivaliero e volutamente in occasione dell’Anniversario della Nascita di Luigi Tenco, si vuole ricordare una delle note che maggiormente hanno emozionato gli animi del pubblico e non solo, cioè quando Marco Mengoni ha detto fuori programma dal palco dell’Ariston “Vorrei ringraziare tutta la famiglia Tenco che ha fatto molti complimenti lo scorso anno (…), ho ricevuto veramente tanto affetto da loro e vorrei salutarli adesso qui (…)”.

    Rispolverando il comunicato stampa del 15/02/2013, ancora si può notare quanto la Famiglia Tenco aveva gradito il grande e sincero impegno di Marco a voler ricantare, dopo 46 anni e da concorrente del Festival, la canzone Ciao Amore Ciao e, prima ancora che Marco fosse votato come vincitore della gara, la Famiglia Tenco non aveva esitato a congratularsi pubblicamente con lui sostenendo che “è come se Luigi avesse vinto il Festival di Sanremo”.

     

    Forse proprio l’animo genuino di Marco è stato il motivo principale che ha spinto la Famiglia Tenco ad andare a conoscerlo di persona assistendo ad un suo concerto di pochi mesi fa che, tra un’atmosfera in platea vivacizzata dai tantissimi giovani fans e la squisitezza della conversazione dietro le quinte tra Marco ed i Tenco, ha permesso di allacciare un sincero legame di stima e di affetto.

    Quindi, ascoltando il suo discorso nella recente 64^ edizione del Festival, la Famiglia Tenco “è ben lieta di ringraziarlo sinceramente per le sue parole di affetto verso la Famiglia Tenco e di stima verso Luigi. Sicuramente – sostengono i Tenco – sarebbe stato ben gradito che la Serata Club fosse dedicata a Luigi ma il saluto e l’affetto di Marco ci ha trasmesso ugualmente sensazioni molto belle e molto profonde. Per questo motivo, cogliendo l’occasione simbolica dell’Anniversario della Nascita di Luigi, siamo felicissimi di ringraziarlo per il suo gesto e di augurargli di essere uno dei nuovi portavoce della musica italiana in tutto il mondo”.

    Michele Piacentini

    Ufficio Stampa Famiglia Tenco

    Michele Piacentini
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  • Ciao Salvatore. Sei sempre nel mio cuore per la bella persona che sei e per gli insegnamenti belli che hai lasciato ai tuoi cari e a chi ha avuto modo di conoscerti. Nella semplicità della tua scelta di dedicarti alla famiglia e alla casa della tua famiglia, in realtà hai lasciato grandi valori umani a chi ha avuto modo di conoscerti un po’ di più. Un abbraccio dal profondo del mio cuore.

    Riporto un articolo che scrissi che sono venuto a trovarti pochi mesi fa, sperando di riuscire a fare quel qualcosa in più che ti potesse essere d’aiuto per gli ultimi momenti della tua malattia e contro la quale hanno combattuto coraggiosamente i tuoi cari. RIP

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  • Festival 2014: anche Fazio uccide Tenco. Caro Fabio Fazio (e/o la Direzione del Festival), riponevo in te qualche vaga speranza di sincero promotore della cultura musicale italiana che ha fatto la storia del Festival e della Rai, ma dopo la “serata club” non ho potuto fare a meno di notare il palese sfruttamento di nomi illustri per tentare di tirar su un’audience televisiva deludente per il Festival.

    La tanto pubblicizzata “serata club”, affermando in qualche articolo di giornale la condivisione dello spirito del Club Tenco, si è trasformata invece in un modesto saluto al Club Tenco e nell’accaparramento di importanti artisti che hai portato sul palco del Festival.

    L’altro ampiamente pubblicizzato omaggio a Luigi Tenco, si è trasformato nella semplice interpretazione di Gino Paoli che non ha nemmeno citato il nome di Tenco ma si è ricordato di menzionare Bindi come persona “massacrata e denigrata”. Pur condividendo il pensiero su Bindi, mi pare che Luigi Tenco non sia stato da meno in questo indiretto massacro e denigrazione, oggi compreso.

    Anche l’altrettanto pubblicizzato omaggio a Tenco da parte di Marco Mengoni ha subito un brusco cambiamento, facendogli cantare il brano di un altro cantautore. Fortunatamente, però, la genuinità di Mengoni ha permesso di rivolgere un sincero saluto alla famiglia Tenco mettendo in evidenza un certo imbarazzo, forse per te imprevisto.

    Il mio sentimento, caro Fazio, è come quello di colui che vede l’ennesima morte di un personaggio che invece merita molto di più e che sicuramente merita di ricevere pubbliche scuse da parte di chi ha cercato di annientare la sua immagine e la sua dignità dal 27 gennaio 1967 in poi, sempre dal palco di Sanremo e sempre da un certo tipo di programmi televisivi della Rai.

    Tornando indietro nel tempo e rileggendo le dichiarazioni fatte per far ripartire con ostentata serenità la seconda serata del Festival del 1967, ho come la sensazione che anche in questo 2014 sia girato una sorta di divieto di citare Luigi Tenco… Sicuramente è solo una sensazione, anche se è un dato di fatto che è stato nominato soltanto una volta e fuori programma.

    Tra l’altro, questa sera non hai ucciso soltanto Tenco, ma anche il tuo valido progetto iniziale per il quale cercavi di dare risalto agli autori italiani e alla cosiddetta Scuola Genovese. Meglio di me dovresti sapere che se questo fenomeno musicale è potuto nascere, è stato grazie al Maestro Gianfranco Reverberi che si è portato a Milano, nella casa discografica di Nanni Ricordi, tutti i suoi amici genovesi e non solo e ai quali ha permesso di far incidere vari dischi, alcuni dei quali sono poi diventati dei grandi successi facendo etichettare questi musicisti come quelli della Scuola Genovese. Ebbene, anzi emmale, questa “serata club” priva di questi valori storici si è rivelata agli occhi di molti telespettatori, che con gli anni diventano sempre più giovani rispetto all’argomento della serata, come una carrellata di musica jurassica… purtroppo.

    Mi dispiace sottolineare questi aspetti, ma le aspettative preannunciate sono state tutte disattese non solo dal mio punto di vista di estimatore dei valori umani di Luigi Tenco, ma anche dal punto di vista di numerosi appassionati di musica, oltre che da quello di tutti i (pochi) telespettatori che hanno espresso la loro volontà di non guardare il Festival.

    L’unica vera condivisione della serata è la meritata vittoria del brano che grida giustizia, tanto per rimanere in tema, per una terra del sole e non per una terra dei fuochi!

    Michele Piacentini

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  • Un Albero di Natale per le Filippine. Le fonti governative filippine riferiscono che oltre 9.000.000 di persone sono state colpite da uno dei più terribili tifoni che l’uomo ricordi, spazzando via in oltre 41 province delle Isole Filippine le case, le infrastrutture e qualsiasi possibilità di umana sopravvivenza. L’Ambasciata della Repubblica delle Filippine a Roma e la European Network of Filipino Diaspora (ENFiD) hanno promosso la Settimana del Ringraziamento alla Comunità Europea e al Mondo (dal 15 al 22 dicembre in corso), cogliendo l’occasione della Giornata Mondiale dei Migranti (18 dicembre).

    L’Ambasciata della Repubblica delle Filippine a Roma e la ENFiD (European Network of Filipino Diaspora), hanno organizzato la conferenza stampa di martedì 17 dicembre 2013, ore 9:00, che permetterà di conoscere lo stato attuale della situazione delle vittime del Tifone Haiyan, purtroppo non rincuoranti. A tale olocausto naturale il Mondo è intervenuto prontamente per gli interventi umanitari di prima necessità ma, come è possibile immaginare in una situazione del genere, le necessità urgenti per la sopravvivenza di molti esseri umani, tra i quali oltre 5.000.000 di bambini (fonte UNICEF Italia), sono ancora tantissime. Le varie comunità filippine sparse per il mondo, nonostante siano fortemente impegnate ad inviare i loro aiuti in Patria (alimenti, vestiario, tende da campo, fondi, etc.), hanno comunque deciso di organizzare la Settimana del Ringraziamento al Mondo intero, dal 15 al 22 dicembre del c.a., cogliendo l’occasione della Giornata Mondiale dei Migranti che sarà il 18 dicembre prossimo. In particolar modo, la Sig.ra Marie Luarca-Reyes (Presidente della ENFiD) e Monsignor Jerry Bitoon (comunità ecclesiastica filippina in Italia) hanno l’immenso piacere e compito di illustrare tutte le iniziative organizzate in Italia con lo scopo di ringraziare il Popolo Italiano e di continuare a raccogliere i beni di prima necessità per aiutare le popolazioni delle Filippine. Per questo motivo, cogliendo l’occasione delle prossime festività natalizie, durante la conferenza stampa di martedì 17 dicembre, che si terrà presso la Social Hall dell’Ambasciata, verrà simbolicamente acceso Un Albero di Natale per le Filippine.

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  • Roma, sabato 2 novembre 2013. Si conclude alla Discoteca Gilda, ultimo locale della movida romana che ricorda il periodo de La Dolce Vita, la lunga kermesse delle sfilate filippine Fibre Fashion Show. Una simbolica sfilata di alcuni capi di abbigliamento filippino misti alla linea t-shirt di Bici & Baci, unitamente al compleanno del mitico Art Director Angelo Ciccio nizzo, hanno permesso all’Ambasciatore Virgilio A. Reyes Jr, alla Sig.ra Marie Luarca-Reyes e a Michele Piacentini di ringraziare le modelle, i modelli ed i giornalisti delle riviste del settore.

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  • Come tanti, conoscevo Enzo Iannacci per fama e per le simpaticissime canzoni che aveva cantato e scritto. Sapevo anche che era uno degli interpreti di un film musicale di mio padre (‘Questi Pazzi Pazzi Italiani’ del 1965 nel quale cantava ‘L’Armando’), ma sostanzialmente conoscevo poco di lui. Poi, sul set romano del film ‘Figurine’, avevo avuto modo di conoscerlo di persona trovando in lui una persona seria e spesso seriosa. Rispetto all’idea superficiale che me ne ero fatto, devo dire che ero rimasto un po’ disorientato. Però, una volta giunto a casa, avevo voluto prendere qualche informazione in più sulla sua storia ed avevo scoperto che invece aveva delle grandi qualità di uomo e di personaggio pubblico. Così, il giorno dopo e durante una lunga pausa delle riprese, mi ero andato a sedere vicino a lui per chiedergli cosa c’entrasse la carriera di medico con quella del cantante o dell’attore. L’espressione del suo volto, apparentemente estraniata da ciò che lo circondava in quelle ore, era cambiata d’improvviso con la mia domanda inaspettata e si era fatta sorridente, incuriosita ed attenta. Dopo avermi osservato per qualche lungo secondo, mi aveva risposto “l’uomo bisogna conoscerlo da dentro”.

    Con stima. Michele Piacentini

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  • “Cari” governanti e “cari” politici, la cultura è uno dei rarissimi beni attivi che abbiamo nel nostro paese che, se solo foste capaci di incentivarla, potrebbe rappresentare la più grande ricchezza economica dell’Italia in grado di attirare milioni di turisti che ogni anno vorrebbero venire a vederla e a conoscerla.

    Però i casi come Pompei (gestita dagli “interessi locali organizzati”), Colosseo (la cui diatriba sulla proprietà del marchio [?!?] ne sta compromettendo la gestione e la manutenzione), Grotta del Gladiatore (recentemente scoperta nelle vicinanze di Roma e riseppellita per mancanza di fondi… con il rischio degli assalti da parte dei “tombaroli”) e tantissimi altri casi del genere stanno purtroppo rendendo questi luoghi delle antiche oasi verdi… dove, però, per “Oasi Verde” c’è da intendere il moderno significato di centro di raccolta dell’immondizia!

    Come rispondono gli Assessorati alla Cultura di alcune amministrazioni locali? In molti casi assegnando Patrocini a cani e porci che organizzano “eventi culturali” e gestendo i pochissimi fondi economici solo per le manifestazioni di diretto interesse degli Assessori stessi.

    Personalmente, tra aprile e giugno del 2012, ho organizzato alcuni eventi in varie parti d’Italia per i quali ho avuto l’onore di ricevere diversi Patrocini gratuiti. Ma, un po’ disturbato dal disinteresse sostanziale delle istituzioni e un po’ perchè gli sforzi per realizzarli sono stati tutti a mio carico, ho preferito non inserire i loghi dei vari enti pubblici in nessuno dei manifesti pubblicitari dei miei eventi.

    Ma il colmo è stato raggiunto da un Assessore della Regione Lazio (prima della caduta di Renata Polverini e di tutto il centro-destra che occupava la Regione) che aveva espressamente richiesto che venisse inserita, sotto il logo (concesso a titolo gratuito) della Regione Lazio, la dicitura “Assessorato alla Cultura e alle Politiche Giovanili”. Ovviamente, con un po’ di dispiacere per il sano valore che vorrei attribuire alle istituzioni, ho categoricamente escluso la Regione Lazio ed il suo assessorato alle Politiche Giovanili dai loghi che ho inserito nel manifesto pubblicitario! Per cronaca, tutti gli eventi che ho organizzato fortunatamente hanno avuto ampio risalto nei vari quotidiani e nei vari telegiornali italiani.

    Altro caso paradossale è quello della “3^ Mostra del Cinema di Subiaco – Memorial Tullio Piacentini” che, dopo aver ricevuto due Premi del Presidente della Repubblica nelle due precedenti edizioni, è stato letteralmente snobbato dall’intera amministrazione comunale di Subiaco (Roma) senza fornire nemmeno una spiegazione… non tanto al sottoscritto ma quantomeno all’auspicio che il Quirinale aveva indicato sia nel 2010 che nel 2011 facendo giungere due medaglie Premio Presidente della Repubblica. Ovviamente, con rammarico per la sensazione di strumentalizzazione che ho subito, ho categoricamente proibito l’utilizzazione di tutto il materiale relativo alla Mostra in questione.

    “Cari” politici e “cari” governanti, credo che la Cultura debba essere sempre difesa il più possibile… ma spesso anche da voi stessi e dai vostri subdoli interessi personali!

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  • Se un Popolo diventa violento è perché, nella sua grande maggioranza, ha subito forti violenze da chi lo ha governato. In Italia si sta violentando la popolazione anche attraverso i sistemi delle riscossioni che da semplici multe, per esempio, lo Stato ha il godurioso vantaggio di poter pignorare beni, conti correnti bancari e pensioni gettando nella fame anziani, pensionati, imprenditori, lavoratori e famiglie intere.

    L’intento dei referendum popolari, che in Italia sono solo abrogativi e che rappresenterebbero la voce del Popolo, fallisce regolarmente perché viene puntualmente aggirato dalla maggioranza dei politici con altre norme ed emendamenti. Il nucleare è abolito ma c’è, la gestione dell’acqua è pubblica ma in mano ai privati, la giustizia è uguale per tutti (se si hanno i soldi per reclamarla) ma non lo è per il Popolo…

    Il Popolo italiano è stremato dai rigori che la UE impone all’Italia e al resto d’Europa. Le televisioni italiane (politicizzate), sperando di acquisire consensi, mostrano invece l’impunità dei politici corrotti, piduisti, tangentisti, banchieri, costruttori, industriali, puttanieri e di quanti hanno lasciato il paese alla deriva.

    Ciò nonostante questi “signoracci” alzano in coro la voce di condanna su chi protesta e su chi reagisce alle violenze fisiche delle Forze dell’Ordine. Ma il Popolo, per esempio, ricorda gli assalti avvenuti durante il G8 di Genova verniciando la scritta “Carlo Vive” sulla camionetta dei Carabinieri incendiata un anno fa durante la manifestazione di protesta di Roma. Questi “signoracci” non vogliono vedere che ogni manifestazione è sempre più di protesta e che le proteste, in tutta Europa, sono sempre più vivaci e sentite!

    In cuor mio dico grazie a chi manifesta contro i governi degli ultimi 30 anni e a personaggi come Sandro Pertini o il cameriere di Madrid, che hanno difeso il Popolo!

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  • LETTERA APERTA DEL SEGRETARIO DEL P.S.I. RICCARDO NENCINI

    Care compagne, cari compagni,

    la netta affermazione che Pier Luigi Bersani ha riportato nel turno di ballottaggio delle primarie della coalizione di centrosinistra Italia Bene Comune, rappresenta per i socialisti italiani un indiscutibile successo di cui possiamo e dobbiamo essere orgogliosi. E’ stata un’altra tappa di avvicinamento, verso il raggiungimento del traguardo che ci siamo dati nel luglio del 2008, al congresso nazionale di Montecatini, che continuiamo a perseguire con passione e tenacia: la costruzione di un centrosinistra con una forte e chiara caratterizzazione riformista, libero dalle zavorre della sinistra radicale e massimalista, in grado di offrire agli italiani una prospettiva di governo e di crescita, grazie al forte ancoraggio ai valori del socialismo liberale di stampo europeo. L’elezione a candidato premier della coalizione di Pier Luigi Bersani, che abbiamo sostenuto sin dal primo turno in accordo con i nostri compagni del PSE,  è motivo di compiacimento poiché la coalizione Italia Bene Comune, di cui il PSI nella sua piena autonomia e libertà è parte integrante, ha mostrato – pur nel corso di una campagna elettorale in cui non sono mancate asprezze talora anche eccessive – coesione e forte volontà di rinnovamento nella prospettiva, sempre più concreta, di assumere la responsabilità del governo della nostra Italia per i prossimi cinque anni. Tutto ciò è stato possibile anche e soprattutto grazie all’appassionato e visibile impegno che le strutture del PSI, i suoi dirigenti, iscritti e simpatizzanti hanno profuso in queste settimane mediante una straordinaria mobilitazione nella campagna elettorale che ha visto i socialisti protagonisti e che ha, a più riprese, registrato il riconoscimento e l’ammirazione dei nostri partners e dei cittadini. Ancora una volta, care compagne e cari compagni, i socialisti hanno mostrato di esserci: in piedi e con la schiena dritta. Ne do atto a tutti voi e desidero ringraziarvi per la passione e l’entusiasmo che avete offerto in questa circostanza così importante e decisiva per la nostra comunità politica e per il futuro dell’Italia.

    Con un forte abbraccio

    Riccardo Nencini

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