MICHELE PIACENTINI

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NOTIZIE

  • LETTERA APERTA a ALDO FEGATELLI alias COLONNA

    (in risposta alla sua lettera aperta mai inviata al destinatario Michele Piacentini)

    c/o Facebook/aldo.colonna.90

    Aldo,

    recentemente sono stato informato da altre persone della tua “lettera aperta” indirizzata alla mia persona ma che non mi hai mai spedito… sebbene tutti i miei contatti (email, telefono, ecc.) siano da sempre pubblici e di libera fruizione per chiunque.

    Non credo che questa modalità di pubblicare e divulgare le notizie, semmai tollerata dall’Ordine dei Giornalisti, abbia a che fare con la trasparenza. Anzi, ritengo che evidenzi un tuo rancore che forse vorrebbe trovare chissà quale soddisfazione all’ego attraverso un linguaggio scivoloso e un’autocelebrazione dei tanti libri e interviste che hai fatto sulla vita di Luigi Tenco. Tutto ciò, peraltro, in modo contorto e cercando di mettere in cattiva luce gli altri, anche il portavoce della famiglia Tenco (forse perché ti negai l’utilizzo dei filmati realizzati da mio padre su Tenco?!?) e la stessa famiglia Tenco (solo tu sai il perché).

    Per tua sfortuna, però, io non mi chiamo Tenco e non ho la loro pluriennale e proverbiale capacità di sopportazione delle subdole e gratuite offese che hai scritto! Quindi, in totale autonomia (così come è avvenuto anche per la stesura del mio libro “Luigi Tenco” che mi è stato chiesto dall’Editore che si è posto in modo molto rispettoso verso Tenco), in assoluta libertà dei provvedimenti che deciderò di prendere nei tuoi confronti, con il vento in poppa dei miei decenni di esperienze in ambito spettacolo e cultura e nonostante la mia rinomata pazienza durante i confronti (con le persone in buona fede), sono certo che finché non giungeranno le tue scuse, sconsiglio vivamente un incontro con te per un caffè al fine di evitare di vederti prendere l’uscita del bar a suon di pedate.

    Venendo alle tue risentite osservazioni (offese) contro la mia opinione sulla moralità e sull’opportunità o meno della riesumazione della salma di Luigi Tenco nel 2006, su cui ho espresso nel mio libro un dissenso in via generica, con la tua lettera aperta ti sei chiamato in causa da solo. Non so se voleva essere un pretesto, di basso livello, per dare visibilità ai tuoi libri ma in ogni caso hai dimostrato il tuo intelletto saccente, sin dalle prime righe, scrivendo “circa il presunto sonno dei defunti che denota una ignoranza ancorata a credenze animistiche”. Tra le persone normali questa credenza si chiama RISPETTO! Rispetto per i defunti! Rispetto per i familiari dei defunti! Più in generale, rispetto per gli altri!

    Ribadisco la mia opinione: stando all’esito della riesumazione (2006) ed essendo già noto il fatto che sulla testa di Tenco ci fossero due fori (1967), è stato uno scempio aver mancato di rispetto alla salma di Luigi Tenco devastandola per eseguire l’autopsia, riponendola poi in un sacchetto di plastica all’interno della bara… per giungere ad una conclusione analoga a quella di trentanove anni prima! Su questo punto sarebbe stato meglio tacere anziché andarne fiero e arroccarti dietro il concetto “Luigi Tenco patrimonio universale” per giustificare le tue esternazioni e alcune delle tue azioni, quale (un esempio fra tanti) la prossima presentazione di un ennesimo tuo libro su Tenco con il supporto dell’Ordine degli Avvocati di Reggio Calabria e pubblicizzato come evento culturale utile alla città… sulle spoglie di Luigi Tenco…

    Io non amo il tuo modo di porti e non stimo il tuo atteggiamento verso alcune persone dopo che passano ad altra vita, vedi Lucio Dalla che descrivi “in camera sua con un eterosessuale” o Valentino Tenco che ringrazi mentre gli denigri la famiglia o ancora quando fai narrazioni ambigue su altri personaggi, compresi Dalida e lo stesso Luigi Tenco. Tutto ciò, a mio avviso, ti allontana dalla professione del giornalista e ti avvicina a quella del “gossipparo”. Inoltre, sono fermamente convinto che questo stile non sia utile alla ricerca della verità. Nonostante tutto ti ho sempre serenamente e felicemente ignorato.

    Ma visto che attraverso la tua lettera aperta sembra che tenti di darti qualche credibilità accusando gli altri e dato che in alcuni programmi televisivi hai affermato che un giornalista argentino ti ha confidato che Luigi Tenco è stato ucciso, allora ti invito ad essere chiaro quando parli: non ostacolare la giustizia e rivela i nomi degli assassini di Luigi Tenco (anche il nome del giornalista argentino)! Così nessuno potrà pensare a te come a colui che grida allo scandalo inconsistente per interessi editoriali o, peggio ancora, come al buffone.

    A proposito di chiarezza mancata, visto che nella tua lettera aperta ti sei firmato a nome di “tutti coloro che hanno spinto per la riesumazione della salma di Luigi”, abbi anche il coraggio delle tue dichiarazioni e scrivi i nomi e i recapiti di tutti coloro che avrebbero firmato la tua lettera aperta. E non dimenticare i nomi dei magistrati che hanno spinto per la riesumazione e che avrebbero firmato anche questa tua lettera…

    Cortesemente, indica anche il nome del giornalista americano che ti avrebbe preparato la copertina del TIME con la tua faccia a pagina intera. Io sapevo che fosse un’applicazione di alcuni telefonini di qualche anno fa e che ormai non viene più usata nemmeno dagli adolescenti…

    Senza ironia.

    Roma, 19 aprile 2017

    Michele Piacentini

     

    Lettera aperta di “Aldo Fegatelli alias Colonna”: http://luigitenco60s.forumfree.it/?t=73892227

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