MICHELE PIACENTINI UN IMPEGNO PER LA CULTURA E IL SOCIALE

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  • Codice Etico e Morale per i politici

    La Politica è un impegno morale che alcuni cittadini, candidandosi e soprattutto venendo eletti, prendono con i loro elettori per ciò che riguarda il programma degli impegni proposti durante le campagne elettorali e con tutti gli altri cittadini per ciò che riguarda l’eventuale ruolo istituzionale che assumo nel caso in cui vengono eletti.

    La Morale, ovvero il comune e sano “sentire” della maggioranza della popolazione determinato dal retaggio storico e culturale della gente stessa (e magari espresso attraverso dei referendum preventivi), deve osservare le leggi nazionali del paese ed il comune senso della morale e deve far si che impedisca l’approvazione di norme (tra le quali quelle ad personam) che si rendano disastrose, o peggio ancora delinquenziali, in alcune delle loro applicazioni. (Ad esempio, il servizio di riscossione dei tributi e delle società ad esso connesse si è rivelato dannoso per la vita dignitosa della cittadinanza ed economicamente quasi fallimentare per lo Stato al quale avrebbe versato un ammontare medio di circa il 25% rispetto al 70-80% dell’incasso ottenuto nelle gestioni dirette tra istituzioni e cittadini; eppure Equitalia, nel corso della sua esistenza, ha spesso dichiarato di aver incassato oltre il 50% dei tributi spettanti allo Stato…).

    La Legge, negli ultimi 18 anni circa, ha perso di credibilità da parte della popolazione che spesso, anziché sentirsi tutelata, si è invece dovuta scontrare con delle nuove norme imperativamente svantaggiose per la popolazione stessa e talvolta inappellabili nemmeno sotto l’aspetto morale. Questo pessimo cambiamento (compreso quello delle immunità parlamentari, dell’addolcimento delle pene relative a certi reati commessi dai parlamentari, delle prescrizioni brevi… che hanno portato a far considerare l’Italia uno dei paesi più corrotti al mondo) è avvenuto con l’approvazione di tutti gli “eletti”, sia in Parlamento e sia al Senato.

    Il cambiamento per tornare ad un giusto senso civico, magari cercando di abrogare certe pessime leggi, non è facile ma soprattutto non è rapido… tanto più che toglierebbe molti invidiabili “diritti acquisiti” a quasi tutta la classe politica che di fatto è riuscita a “regnare” nell’ultimo ventennio. Non è biasimabile, anzi, è da condividere il fatto che la popolazione rifiuti ed attacchi quella che comunemente viene definita “la casta politica”.

    Il Codice Etico, vuole essere un’iniziativa extra-parlamentare per proporre persone che abbiano dimostratamente voglia di candidarsi nel solo interesse della collettività impegnandosi, con la sottoscrizione del Codice Etico, di ripristinare la legalità invocata da quasi tutte le categorie sociali.

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