MICHELE PIACENTINI UN IMPEGNO PER LA CULTURA E IL SOCIALE

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  • Furti nella Metro a Roma: timori o collusioni?

    Viaggiare sulla Metropolitana a Roma, si sa, ormai è diventata un’avventura. Anzi, una vera e propria lotta per la salvaguardia dell’incolumità fisica ed economica. Quando va bene, ti devi tener lontano dalla moltitudine di zingarelli musicisti che spesso vanno in avanscoperta ad adocchiare i viaggiatori distratti da far derubare da altri ben vestiti e quasi insospettabili “zingari borseggiatori” che tengono sottocchio l’intera situazione del vagone.

    Ma man mano che il convoglio ferroviario si avvicina alle stazioni centrali e più turistiche, tipo Termini o Repubblica e fino a Piazza di Spagna, ti rendi conto che i gruppi di “zingarelli borseggiatori”, spesso di sesso femminile e minorenni, si fanno più agguerriti nel puntare gli zaini a spalla e a svuotarli spudoratamente davanti a centinaia di altri viaggiatori.

    Un cittadino onesto tende a sentirsi tranquillo nella Metropolitana di Roma, è piena di telecamere, c’è (qualche volta) la ronda della Polizia privata, sa di trovarsi su un mezzo pubblico di una capitale europea super sorvegliata (anche per gli allarmi anti-terrorismo)… eppure, una volta uscito dai sotterranei della Metro, capita sempre più spesso che non si ritrova più il portafogli in tasca o nella borsa!

    Per curiosità ho fatto più di qualche giro là sotto per osservare bene questo fenomeno. Gli “zingari borseggiatori” ed i finti mendicanti in linea di massima sono sempre gli stessi, anche “i pali” ben vestiti hanno le stesse facce, ma la cosa impressionante è che la maggior parte dei soliti Vigilantes non si trovano mai davanti o nelle vicinanze dei misfatti, nemmeno quando le urla aquiline di qualche donna borseggiata si potrebbero sentire fino alla stazione ferroviaria successiva.

    Ho pensato che fosse solo casualità. Poi, invece, mi sono reso conto che questa coincidenza superava il 90 % dei casi ed il dubbio è stato spontaneo: i dipendenti della Metropolitana hanno qualche timore di queste bande organizzate e quotidianamente videoriprese oppure hanno qualche interesse (loro o la loro azienda)?!?

    Poter usufruire serenamente di un servizio pubblico dignitoso e rispettoso di ogni utente non è fantasia e le foto di questo articolo, scattate lo scorso agosto a Vienna, testimoniano che ciò è possibile anche quando il mezzo pubblico deve aspettare più di 2 minuti affinché un anziano signore riesca a salire sull’autobus che lo riporterà a casa!

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One Response to “Furti nella Metro a Roma: timori o collusioni?”

  1. hello good blog

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