MICHELE PIACENTINI UN IMPEGNO PER LA CULTURA E IL SOCIALE

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  • Gonzales: precisazioni sul codice etico

    All’attenzione dei compagni della Sezione PSI di San Saba a Roma e… non solo.

    Alcuni giorni or sono ho partecipato ad una riunione di Partito – in quanto invitato – nella quale, alla presenza del Segretario della Federazione Provinciale di Roma, sono state presentate le candidature di alcune compagne e di alcuni compagni alle prossime elezioni municipali. Il dibattito è stato condotto dal compagno Angelo Sollazzo ed ha visto la presenza di giovani donne (anche candidate) e di giovani in generale. La discussione è stata accesa e ricca di contenuti politici e, con estrema chiarezza, da parte mia ho apprezzato l’impegno dei candidati a la loro disponibilità ad impegnarsi per i valori del socialismo del 2000, legato alla storia migliore del Partito. Il compagno Angelo Sollazzo ha dedicato il suo intervento di apertura ai temi attuali ed alle prospettive per i socialisti sollecitando una mobilitazione da parte di tutti i presenti una svolta significativa che si possa determinare nelle prossime elezioni. Ho apprezzato – come dicevo – le linee programmatiche dei socialisti che hanno espresso la loro intenzione a candidarsi e ad affrontare la competizione elettorale, ben consapevoli delle difficoltà a cui andranno incontro. A tal proprosito è stato incisivo l’intervento del compagno Atlandide Di Tommaso in particolare sull’argomento relativo garantismo quale posizione storica dei socialisti. Da parte dello scrivente, nel condividere le analisi sul garantismo, ho ritenuto doveroso affrontare i temi del “nostro essere socialisti nel 2000″ sollecitando i candidati anche ad organizzarsi e coordinarsi per presentare progetti ben calibrati nelle realtà municipali sottolineando il dato politico che, di fronte alla sempre più crescente manifestazione di disinteresse verso la politica e verso i politici e prima che coloro che intendono “metterci la faccia” impegnandosi in prima persona con una candidatura nel PSI, è necessario adottare un “Codice Etico” da sottoscrivere prima delle elezioni e inserirlo nelle proposte all’elettorato. Un Codice Etico dei candidati ma “anche del Partito” può nascere solo da un partito come il PSI in quanto i socialisti di oggi hanno fatto tesoro degli avvenimenti del passato e dovrà avere, tra i suoi scopi a difesa della buona Politica, quello dell’onestà, della trasparenza e dell’impegno a svolgere l’eventuale incarico nello spirito della Costituzione. Mi auguro che i compagni di San Saba, e non solo, condividano tale proposta e vogliano dare il loro contributo di idee per rafforzare il “Codice Etico” nei suoi contenuti.

    (Paolo Gonzales)

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