MICHELE PIACENTINI

UN IMPEGNO PER LA CULTURA E IL SOCIALE

  • Tutte le informazioni sul sito www.lesartistes.it

    Il 21 marzo 2014 ricorre l’anniversario della nascita di Luigi Tenco e per l’occasione, con il consenso della Famiglia Tenco che ha in cuore il valore del giovane Luigi nutrendo costantemente il desiderio che il suo messaggio possa essere colto da più persone possibili, verranno ufficialmente presentate le cartoline formato postale presso l’emporio-museo di ViadelCampo29rosso a Genova dove verrà esposto, in via del tutto eccezionale, anche l’ormai mitico sassofono Selmer di Luigi.

    La società LES ARTISTES di Michele Piacentini, venerdì 21 marzo 2014 alle ore 17:00, in occasione del compleanno di Tenco, presenta in anteprima nazionale il progetto culturale ‘Luigi Tenco in cartolina’ presso l’emporio-museo di ViaDelCampo20rosso (Genova) omaggiando tutti i presenti con le cartoline stesse che, in questa fase iniziale e prima che verranno distruibite nei vari negozi di musica sparsi in Italia e all’estero, toccheranno due temi: uno riguardante la partecipazione di Luigi nel film ’008 Operazione Ritmo’ del 1965 e l’altro relativo alla passione del giovane cantautore per le macchine da ripresa.

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  • Festival 2014: anche Fazio uccide Tenco. Caro Fabio Fazio (e/o la Direzione del Festival), riponevo in te qualche vaga speranza di sincero promotore della cultura musicale italiana che ha fatto la storia del Festival e della Rai, ma dopo la “serata club” non ho potuto fare a meno di notare il palese sfruttamento di nomi illustri per tentare di tirar su un’audience televisiva deludente per il Festival.

    La tanto pubblicizzata “serata club”, affermando in qualche articolo di giornale la condivisione dello spirito del Club Tenco, si è trasformata invece in un modesto saluto al Club Tenco e nell’accaparramento di importanti artisti che hai portato sul palco del Festival.

    L’altro ampiamente pubblicizzato omaggio a Luigi Tenco, si è trasformato nella semplice interpretazione di Gino Paoli che non ha nemmeno citato il nome di Tenco ma si è ricordato di menzionare Bindi come persona “massacrata e denigrata”. Pur condividendo il pensiero su Bindi, mi pare che Luigi Tenco non sia stato da meno in questo indiretto massacro e denigrazione, oggi compreso.

    Anche l’altrettanto pubblicizzato omaggio a Tenco da parte di Marco Mengoni ha subito un brusco cambiamento, facendogli cantare il brano di un altro cantautore. Fortunatamente, però, la genuinità di Mengoni ha permesso di rivolgere un sincero saluto alla famiglia Tenco mettendo in evidenza un certo imbarazzo, forse per te imprevisto.

    Il mio sentimento, caro Fazio, è come quello di colui che vede l’ennesima morte di un personaggio che invece merita molto di più e che sicuramente merita di ricevere pubbliche scuse da parte di chi ha cercato di annientare la sua immagine e la sua dignità dal 27 gennaio 1967 in poi, sempre dal palco di Sanremo e sempre da un certo tipo di programmi televisivi della Rai.

    Tornando indietro nel tempo e rileggendo le dichiarazioni fatte per far ripartire con ostentata serenità la seconda serata del Festival del 1967, ho come la sensazione che anche in questo 2014 sia girato una sorta di divieto di citare Luigi Tenco… Sicuramente è solo una sensazione, anche se è un dato di fatto che è stato nominato soltanto una volta e fuori programma.

    Tra l’altro, questa sera non hai ucciso soltanto Tenco, ma anche il tuo valido progetto iniziale per il quale cercavi di dare risalto agli autori italiani e alla cosiddetta Scuola Genovese. Meglio di me dovresti sapere che se questo fenomeno musicale è potuto nascere, è stato grazie al Maestro Gianfranco Reverberi che si è portato a Milano, nella casa discografica di Nanni Ricordi, tutti i suoi amici genovesi e non solo e ai quali ha permesso di far incidere vari dischi, alcuni dei quali sono poi diventati dei grandi successi facendo etichettare questi musicisti come quelli della Scuola Genovese. Ebbene, anzi emmale, questa “serata club” priva di questi valori storici si è rivelata agli occhi di molti telespettatori, che con gli anni diventano sempre più giovani rispetto all’argomento della serata, come una carrellata di musica jurassica… purtroppo.

    Mi dispiace sottolineare questi aspetti, ma le aspettative preannunciate sono state tutte disattese non solo dal mio punto di vista di estimatore dei valori umani di Luigi Tenco, ma anche dal punto di vista di numerosi appassionati di musica, oltre che da quello di tutti i (pochi) telespettatori che hanno espresso la loro volontà di non guardare il Festival.

    L’unica vera condivisione della serata è la meritata vittoria del brano che grida giustizia, tanto per rimanere in tema, per una terra del sole e non per una terra dei fuochi!

    Michele Piacentini

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  • Un Albero di Natale per le Filippine. Le fonti governative filippine riferiscono che oltre 9.000.000 di persone sono state colpite da uno dei più terribili tifoni che l’uomo ricordi, spazzando via in oltre 41 province delle Isole Filippine le case, le infrastrutture e qualsiasi possibilità di umana sopravvivenza. L’Ambasciata della Repubblica delle Filippine a Roma e la European Network of Filipino Diaspora (ENFiD) hanno promosso la Settimana del Ringraziamento alla Comunità Europea e al Mondo (dal 15 al 22 dicembre in corso), cogliendo l’occasione della Giornata Mondiale dei Migranti (18 dicembre).

    L’Ambasciata della Repubblica delle Filippine a Roma e la ENFiD (European Network of Filipino Diaspora), hanno organizzato la conferenza stampa di martedì 17 dicembre 2013, ore 9:00, che permetterà di conoscere lo stato attuale della situazione delle vittime del Tifone Haiyan, purtroppo non rincuoranti. A tale olocausto naturale il Mondo è intervenuto prontamente per gli interventi umanitari di prima necessità ma, come è possibile immaginare in una situazione del genere, le necessità urgenti per la sopravvivenza di molti esseri umani, tra i quali oltre 5.000.000 di bambini (fonte UNICEF Italia), sono ancora tantissime. Le varie comunità filippine sparse per il mondo, nonostante siano fortemente impegnate ad inviare i loro aiuti in Patria (alimenti, vestiario, tende da campo, fondi, etc.), hanno comunque deciso di organizzare la Settimana del Ringraziamento al Mondo intero, dal 15 al 22 dicembre del c.a., cogliendo l’occasione della Giornata Mondiale dei Migranti che sarà il 18 dicembre prossimo. In particolar modo, la Sig.ra Marie Luarca-Reyes (Presidente della ENFiD) e Monsignor Jerry Bitoon (comunità ecclesiastica filippina in Italia) hanno l’immenso piacere e compito di illustrare tutte le iniziative organizzate in Italia con lo scopo di ringraziare il Popolo Italiano e di continuare a raccogliere i beni di prima necessità per aiutare le popolazioni delle Filippine. Per questo motivo, cogliendo l’occasione delle prossime festività natalizie, durante la conferenza stampa di martedì 17 dicembre, che si terrà presso la Social Hall dell’Ambasciata, verrà simbolicamente acceso Un Albero di Natale per le Filippine.

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  • Roma, sabato 2 novembre 2013. Si conclude alla Discoteca Gilda, ultimo locale della movida romana che ricorda il periodo de La Dolce Vita, la lunga kermesse delle sfilate filippine Fibre Fashion Show. Una simbolica sfilata di alcuni capi di abbigliamento filippino misti alla linea t-shirt di Bici & Baci, unitamente al compleanno del mitico Art Director Angelo Ciccio nizzo, hanno permesso all’Ambasciatore Virgilio A. Reyes Jr, alla Sig.ra Marie Luarca-Reyes e a Michele Piacentini di ringraziare le modelle, i modelli ed i giornalisti delle riviste del settore.

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  • Roma, venerdì 1 novembre 2013. Si svolgono a Roma le selezioni della 9^ edizione di Miss Filippine Italia. La società Les Artistes, rappresentata dal suo patron Michele Piacentini e dalla collaboratrice Francesca Romana, è stata tra gli Ospiti d’Onore dedicando anche una fascia LESARTISTES.it che il caso ha voluto che venisse assegnata alla vincitrice del concorso Miss Filippine Italia 2013.

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  • Fibre Fashion Show Rome - LESARTISTES.it

    Dal 18 al 20 di ottobre 2013, presso la prestigiosa location dell’Arancera di Roma (Terme di Caracalla), si svolge l’importante evento di moda per la promozione dei tessuti di origine filippina con il coinvolgimento di tutti i paesi dell’ASEAN (Asia Orientale), per le cui rappresentanze diplomatiche sarà organizzata la serata esclusiva del 17 ottobre presso il Circolo Ufficiali della Marina Militare Italiana.

    Le fibre come la Pina, l’Abaca e la Banana sono al centro delle sfilate di moda haute-couture e pret-à-porter e al centro dell’esposizione sia del settore degli accessori e sia degli usi industriali. L’obiettivo dell’evento è quello di incrementare lo sviluppo economico e culturale tra le Filippine e l’Italia, oltre alle più ampie culture tra i paesi dell’Asia Orientale e quelli dell’Europa.

    INFO e NEWS sono disponibili sul sito ufficiale www.lesartistes.it (http://www.lesartistes.it/site/index.php/i-nostri-eventi/592-20131017-fibre-fashion-show-a-roma)

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  • Come tanti, conoscevo Enzo Iannacci per fama e per le simpaticissime canzoni che aveva cantato e scritto. Sapevo anche che era uno degli interpreti di un film musicale di mio padre (‘Questi Pazzi Pazzi Italiani’ del 1965 nel quale cantava ‘L’Armando’), ma sostanzialmente conoscevo poco di lui. Poi, sul set romano del film ‘Figurine’, avevo avuto modo di conoscerlo di persona trovando in lui una persona seria e spesso seriosa. Rispetto all’idea superficiale che me ne ero fatto, devo dire che ero rimasto un po’ disorientato. Però, una volta giunto a casa, avevo voluto prendere qualche informazione in più sulla sua storia ed avevo scoperto che invece aveva delle grandi qualità di uomo e di personaggio pubblico. Così, il giorno dopo e durante una lunga pausa delle riprese, mi ero andato a sedere vicino a lui per chiedergli cosa c’entrasse la carriera di medico con quella del cantante o dell’attore. L’espressione del suo volto, apparentemente estraniata da ciò che lo circondava in quelle ore, era cambiata d’improvviso con la mia domanda inaspettata e si era fatta sorridente, incuriosita ed attenta. Dopo avermi osservato per qualche lungo secondo, mi aveva risposto “l’uomo bisogna conoscerlo da dentro”.

    Con stima. Michele Piacentini

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  • Mercoledì 3 aprile 2013 viene presentato il francobollo postale che commemora i 65 anni delle intese diplomatiche tra Filippine e Italia. L’evento, organizzato in collaborazione tra Phil Post e Poste Italiane, vede presenti il Ministro italiano, il Ministro filippino Signora Ma. Josefina M. Dela Cruz e l’Ambasciatore delle Filippine a Roma S.E. Virgilio A. Reyes Jr. L’intesa tra i due enti ha permesso di realizzare e distribuire sui territori di entrambi i paesi i timbri postali commemorativi sul 65° anniversario delle intese diplomatiche tra Filippine e Italia, la Carta Postepay Twin realizzata in collaborazione con Phil Messaggio e la Eurogiro per i pagamenti internazionali in contanti.

    Michele Piacentini

    Ufficio Stampa e Responsabile Pubbliche Relazioni per il 65° anniversario intese diplomatiche Filippine-Italia

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  • Sabato 26 gennaio 2013 alle ore 10, presso la Sala del Coro dell’Auditorium di Via della Conciliazione n° 4, si svolgerà il convegno-incontro sulla Giornata della Memoria dal titolo “Dalla Memoria alla Legalità” che ripercorrerà in modo diverso i tristi fatti dei campi di concentramento di Auschwitz e Birkenau per suggerire la giusta via della cultura della Legalità.

    L’evento è stato organizzato dal Centro Studi Culturale “Parlamento della Legalità” e dal suo Presidente il Prof. Nicolò Mannino che da oltre vent’anni si batte nella lotta alla mafia e alle mafie. Numerosi saranno gli ospiti che interverranno al convegno, patrocinato dalla Regione Lazio, a partire dai relatori Don Massimo Cavallo (Rettore del Collegio Studenti del Laterano), Pino Nazio (giornalista Rai e autore dei libri inchiesta “Il bambino che sognava i cavalli – 779 giorni ostaggio dei corleonesi” e “Il segreto di Emanuela Orlandi”), Michele Piacentini (editore giornalistico e autore del reportage fotografico del 2012 ad Auschwitz e Birkenau).

    Tra gli ospiti saranno presenti anche S.E. Mons. Alberto Tricarico (Nunzio Apostolico già addetto stampa della Segreteria di Stato di Sua Santità), il Prof. Vincenzo Sanasi D’Arpe (Professore Straordinario di Diritto Commerciale e Commissario Straordinario per i Grandi Gruppi in Crisi), il Dott. Massimiliano Maselli (Presidente di Sviluppo Lazio Spa) e la Dott.ssa Patrizia Carrozza (Ufficio di Gabinetto del Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca).

    Nel corso del convegno, a conferma del percorso culturale che il Centro Studi Culturale sta svolgendo in tantissime sedi istituzionali da molti anni, il Prof. Nicolò Mannino consegnerà gli attestati di Socio Onorario del “Parlamento della Legalità” ad alcuni degli ospiti presenti che nel tempo si sono contraddistinti proprio per le loro battaglie a favore della Legalità.

    A fine convegno seguirà un emozionante intervento dell’attore Stefano Dragone che reciterà qualche minuto del suo spettacolo scritto e dedicato proprio sul tema dei deportati in cui viene raccontata la separazione di due bambine romane, nate per caso lo stesso giorno e cresciute nello stesso quartiere, la mamma di Stefano e Franca Spizzichino… ebrea morta a soli 7 anni ad Auschwitz.

    ‘Dalla Memoria alla Legalità’ è la manifestazione-convegno fortemente voluta dal Prof. Nicolò Mannino, Presidente dell’Associazione ‘Parlamento della Legalità’, unitamente all’Editore Michele Piacentini che da anni affronta in prima persona battaglie e questioni legali che hanno a che vedere con la legalità nell’ambito delle istituzioni al servizio del cittadino. In questo evento, ripercorrendo la storia recente ed i drammi che hanno coinvolto milioni di persone di tutto il mondo, si affrontano tematiche relative al futuro dei giovani e alla “cultura della legalità” per combattere i sistemi corrotti e le mafie in generale.

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  • “Cari” governanti e “cari” politici, la cultura è uno dei rarissimi beni attivi che abbiamo nel nostro paese che, se solo foste capaci di incentivarla, potrebbe rappresentare la più grande ricchezza economica dell’Italia in grado di attirare milioni di turisti che ogni anno vorrebbero venire a vederla e a conoscerla.

    Però i casi come Pompei (gestita dagli “interessi locali organizzati”), Colosseo (la cui diatriba sulla proprietà del marchio [?!?] ne sta compromettendo la gestione e la manutenzione), Grotta del Gladiatore (recentemente scoperta nelle vicinanze di Roma e riseppellita per mancanza di fondi… con il rischio degli assalti da parte dei “tombaroli”) e tantissimi altri casi del genere stanno purtroppo rendendo questi luoghi delle antiche oasi verdi… dove, però, per “Oasi Verde” c’è da intendere il moderno significato di centro di raccolta dell’immondizia!

    Come rispondono gli Assessorati alla Cultura di alcune amministrazioni locali? In molti casi assegnando Patrocini a cani e porci che organizzano “eventi culturali” e gestendo i pochissimi fondi economici solo per le manifestazioni di diretto interesse degli Assessori stessi.

    Personalmente, tra aprile e giugno del 2012, ho organizzato alcuni eventi in varie parti d’Italia per i quali ho avuto l’onore di ricevere diversi Patrocini gratuiti. Ma, un po’ disturbato dal disinteresse sostanziale delle istituzioni e un po’ perchè gli sforzi per realizzarli sono stati tutti a mio carico, ho preferito non inserire i loghi dei vari enti pubblici in nessuno dei manifesti pubblicitari dei miei eventi.

    Ma il colmo è stato raggiunto da un Assessore della Regione Lazio (prima della caduta di Renata Polverini e di tutto il centro-destra che occupava la Regione) che aveva espressamente richiesto che venisse inserita, sotto il logo (concesso a titolo gratuito) della Regione Lazio, la dicitura “Assessorato alla Cultura e alle Politiche Giovanili”. Ovviamente, con un po’ di dispiacere per il sano valore che vorrei attribuire alle istituzioni, ho categoricamente escluso la Regione Lazio ed il suo assessorato alle Politiche Giovanili dai loghi che ho inserito nel manifesto pubblicitario! Per cronaca, tutti gli eventi che ho organizzato fortunatamente hanno avuto ampio risalto nei vari quotidiani e nei vari telegiornali italiani.

    Altro caso paradossale è quello della “3^ Mostra del Cinema di Subiaco – Memorial Tullio Piacentini” che, dopo aver ricevuto due Premi del Presidente della Repubblica nelle due precedenti edizioni, è stato letteralmente snobbato dall’intera amministrazione comunale di Subiaco (Roma) senza fornire nemmeno una spiegazione… non tanto al sottoscritto ma quantomeno all’auspicio che il Quirinale aveva indicato sia nel 2010 che nel 2011 facendo giungere due medaglie Premio Presidente della Repubblica. Ovviamente, con rammarico per la sensazione di strumentalizzazione che ho subito, ho categoricamente proibito l’utilizzazione di tutto il materiale relativo alla Mostra in questione.

    “Cari” politici e “cari” governanti, credo che la Cultura debba essere sempre difesa il più possibile… ma spesso anche da voi stessi e dai vostri subdoli interessi personali!

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  • Se un Popolo diventa violento è perché, nella sua grande maggioranza, ha subito forti violenze da chi lo ha governato. In Italia si sta violentando la popolazione anche attraverso i sistemi delle riscossioni che da semplici multe, per esempio, lo Stato ha il godurioso vantaggio di poter pignorare beni, conti correnti bancari e pensioni gettando nella fame anziani, pensionati, imprenditori, lavoratori e famiglie intere.

    L’intento dei referendum popolari, che in Italia sono solo abrogativi e che rappresenterebbero la voce del Popolo, fallisce regolarmente perché viene puntualmente aggirato dalla maggioranza dei politici con altre norme ed emendamenti. Il nucleare è abolito ma c’è, la gestione dell’acqua è pubblica ma in mano ai privati, la giustizia è uguale per tutti (se si hanno i soldi per reclamarla) ma non lo è per il Popolo…

    Il Popolo italiano è stremato dai rigori che la UE impone all’Italia e al resto d’Europa. Le televisioni italiane (politicizzate), sperando di acquisire consensi, mostrano invece l’impunità dei politici corrotti, piduisti, tangentisti, banchieri, costruttori, industriali, puttanieri e di quanti hanno lasciato il paese alla deriva.

    Ciò nonostante questi “signoracci” alzano in coro la voce di condanna su chi protesta e su chi reagisce alle violenze fisiche delle Forze dell’Ordine. Ma il Popolo, per esempio, ricorda gli assalti avvenuti durante il G8 di Genova verniciando la scritta “Carlo Vive” sulla camionetta dei Carabinieri incendiata un anno fa durante la manifestazione di protesta di Roma. Questi “signoracci” non vogliono vedere che ogni manifestazione è sempre più di protesta e che le proteste, in tutta Europa, sono sempre più vivaci e sentite!

    In cuor mio dico grazie a chi manifesta contro i governi degli ultimi 30 anni e a personaggi come Sandro Pertini o il cameriere di Madrid, che hanno difeso il Popolo!

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  • LETTERA APERTA DEL SEGRETARIO DEL P.S.I. RICCARDO NENCINI

    Care compagne, cari compagni,

    la netta affermazione che Pier Luigi Bersani ha riportato nel turno di ballottaggio delle primarie della coalizione di centrosinistra Italia Bene Comune, rappresenta per i socialisti italiani un indiscutibile successo di cui possiamo e dobbiamo essere orgogliosi. E’ stata un’altra tappa di avvicinamento, verso il raggiungimento del traguardo che ci siamo dati nel luglio del 2008, al congresso nazionale di Montecatini, che continuiamo a perseguire con passione e tenacia: la costruzione di un centrosinistra con una forte e chiara caratterizzazione riformista, libero dalle zavorre della sinistra radicale e massimalista, in grado di offrire agli italiani una prospettiva di governo e di crescita, grazie al forte ancoraggio ai valori del socialismo liberale di stampo europeo. L’elezione a candidato premier della coalizione di Pier Luigi Bersani, che abbiamo sostenuto sin dal primo turno in accordo con i nostri compagni del PSE,  è motivo di compiacimento poiché la coalizione Italia Bene Comune, di cui il PSI nella sua piena autonomia e libertà è parte integrante, ha mostrato – pur nel corso di una campagna elettorale in cui non sono mancate asprezze talora anche eccessive – coesione e forte volontà di rinnovamento nella prospettiva, sempre più concreta, di assumere la responsabilità del governo della nostra Italia per i prossimi cinque anni. Tutto ciò è stato possibile anche e soprattutto grazie all’appassionato e visibile impegno che le strutture del PSI, i suoi dirigenti, iscritti e simpatizzanti hanno profuso in queste settimane mediante una straordinaria mobilitazione nella campagna elettorale che ha visto i socialisti protagonisti e che ha, a più riprese, registrato il riconoscimento e l’ammirazione dei nostri partners e dei cittadini. Ancora una volta, care compagne e cari compagni, i socialisti hanno mostrato di esserci: in piedi e con la schiena dritta. Ne do atto a tutti voi e desidero ringraziarvi per la passione e l’entusiasmo che avete offerto in questa circostanza così importante e decisiva per la nostra comunità politica e per il futuro dell’Italia.

    Con un forte abbraccio

    Riccardo Nencini

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  • Guardando alcuni programmi televisivi della Mediaset, dai telegiornali a programmini di satira, appare evidente la tendenza di voler favorire Renzi, forse anche in modo indiretto. Nei Tg, per esempio in un servizio di circa 1 minuto, quasi la metà viene dedicata al candidato fiorentino mentre il restante tempo viene suddiviso tra i vari oppositori del PDL, tra i quali anche gli altri due candidati alle prossime primarie del 25 novembre Nichi Vendola del SEL e Pierluigi Bersani del PD e a cui è legato anche tutto il popolo del PSI. Nei programmi di satira, per esempio come è accaduto ieri 22 novembre a Striscia la Notizia, viene dedicato spazio alla vita beata del fanciullo Renzi ed altrettanto spazio all’attacco-accusa del rapporto di amicizia tra Vendola (Governatore della Regione Puglia) e l’attore comico Lino Banfi (di origini pugliesi)… Oltre all’ingiustizia commessa nei confronti di Banfi, visto che i film cosiddetti di serie b ebbero il merito di risollevare la produzione cinematografica italiana neglia anni’7 e ’80, viene puntualmente omesso il confronto in corso tra Renzi e Bersani per la candidatura alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. La manipolazione della parola e della notizia ha la grande responsabilità di far percepire certe notizie agli utenti secondo le volontà di chi scrive o di commenta un servizio tv… Nei casi menzionati c’è la volontà di far passare in secondo piano il ruolo fondamentale di Pierluigi Bersani? Inoltre per quale motivo viene dimenticata la norma sulla par condicio, oltre alla correttezza etica e morale, per i vari candidati a determinate elezioni di particolare importanza per il paese?

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  • La Politica è un impegno morale che alcuni cittadini, candidandosi e soprattutto venendo eletti, prendono con i loro elettori per ciò che riguarda il programma degli impegni proposti durante le campagne elettorali e con tutti gli altri cittadini per ciò che riguarda l’eventuale ruolo istituzionale che assumo nel caso in cui vengono eletti.

    La Morale, ovvero il comune e sano “sentire” della maggioranza della popolazione determinato dal retaggio storico e culturale della gente stessa (e magari espresso attraverso dei referendum preventivi), deve osservare le leggi nazionali del paese ed il comune senso della morale e deve far si che impedisca l’approvazione di norme (tra le quali quelle ad personam) che si rendano disastrose, o peggio ancora delinquenziali, in alcune delle loro applicazioni. (Ad esempio, il servizio di riscossione dei tributi e delle società ad esso connesse si è rivelato dannoso per la vita dignitosa della cittadinanza ed economicamente quasi fallimentare per lo Stato al quale avrebbe versato un ammontare medio di circa il 25% rispetto al 70-80% dell’incasso ottenuto nelle gestioni dirette tra istituzioni e cittadini; eppure Equitalia, nel corso della sua esistenza, ha spesso dichiarato di aver incassato oltre il 50% dei tributi spettanti allo Stato…).

    La Legge, negli ultimi 18 anni circa, ha perso di credibilità da parte della popolazione che spesso, anziché sentirsi tutelata, si è invece dovuta scontrare con delle nuove norme imperativamente svantaggiose per la popolazione stessa e talvolta inappellabili nemmeno sotto l’aspetto morale. Questo pessimo cambiamento (compreso quello delle immunità parlamentari, dell’addolcimento delle pene relative a certi reati commessi dai parlamentari, delle prescrizioni brevi… che hanno portato a far considerare l’Italia uno dei paesi più corrotti al mondo) è avvenuto con l’approvazione di tutti gli “eletti”, sia in Parlamento e sia al Senato.

    Il cambiamento per tornare ad un giusto senso civico, magari cercando di abrogare certe pessime leggi, non è facile ma soprattutto non è rapido… tanto più che toglierebbe molti invidiabili “diritti acquisiti” a quasi tutta la classe politica che di fatto è riuscita a “regnare” nell’ultimo ventennio. Non è biasimabile, anzi, è da condividere il fatto che la popolazione rifiuti ed attacchi quella che comunemente viene definita “la casta politica”.

    Il Codice Etico, vuole essere un’iniziativa extra-parlamentare per proporre persone che abbiano dimostratamente voglia di candidarsi nel solo interesse della collettività impegnandosi, con la sottoscrizione del Codice Etico, di ripristinare la legalità invocata da quasi tutte le categorie sociali.

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  • All’attenzione dei compagni della Sezione PSI di San Saba a Roma e… non solo.

    Alcuni giorni or sono ho partecipato ad una riunione di Partito – in quanto invitato – nella quale, alla presenza del Segretario della Federazione Provinciale di Roma, sono state presentate le candidature di alcune compagne e di alcuni compagni alle prossime elezioni municipali. Il dibattito è stato condotto dal compagno Angelo Sollazzo ed ha visto la presenza di giovani donne (anche candidate) e di giovani in generale. La discussione è stata accesa e ricca di contenuti politici e, con estrema chiarezza, da parte mia ho apprezzato l’impegno dei candidati a la loro disponibilità ad impegnarsi per i valori del socialismo del 2000, legato alla storia migliore del Partito. Il compagno Angelo Sollazzo ha dedicato il suo intervento di apertura ai temi attuali ed alle prospettive per i socialisti sollecitando una mobilitazione da parte di tutti i presenti una svolta significativa che si possa determinare nelle prossime elezioni. Ho apprezzato – come dicevo – le linee programmatiche dei socialisti che hanno espresso la loro intenzione a candidarsi e ad affrontare la competizione elettorale, ben consapevoli delle difficoltà a cui andranno incontro. A tal proprosito è stato incisivo l’intervento del compagno Atlandide Di Tommaso in particolare sull’argomento relativo garantismo quale posizione storica dei socialisti. Da parte dello scrivente, nel condividere le analisi sul garantismo, ho ritenuto doveroso affrontare i temi del “nostro essere socialisti nel 2000″ sollecitando i candidati anche ad organizzarsi e coordinarsi per presentare progetti ben calibrati nelle realtà municipali sottolineando il dato politico che, di fronte alla sempre più crescente manifestazione di disinteresse verso la politica e verso i politici e prima che coloro che intendono “metterci la faccia” impegnandosi in prima persona con una candidatura nel PSI, è necessario adottare un “Codice Etico” da sottoscrivere prima delle elezioni e inserirlo nelle proposte all’elettorato. Un Codice Etico dei candidati ma “anche del Partito” può nascere solo da un partito come il PSI in quanto i socialisti di oggi hanno fatto tesoro degli avvenimenti del passato e dovrà avere, tra i suoi scopi a difesa della buona Politica, quello dell’onestà, della trasparenza e dell’impegno a svolgere l’eventuale incarico nello spirito della Costituzione. Mi auguro che i compagni di San Saba, e non solo, condividano tale proposta e vogliano dare il loro contributo di idee per rafforzare il “Codice Etico” nei suoi contenuti.

    (Paolo Gonzales)

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  • Lunedì 29 ottobre, alle ore 18 presso il Teatro Argentina di Roma, Ugo Intini presenterà il suo libro “Avanti! Un giornale un’epoca” (Ed. Ponte Sisto). Insieme a lui parteciperanno Achille Bonito Oliva, Walter Pedullà e Maurizio Scaparro che , nello storico giornale, ebbero il ruolo di critici per l’arte, la letteratura ed il teatro. Franco Scaglia presiede l’incontro che coinvolgerà numerosi giornalisti ed intellettuali che collaborarono con il giornale Avanti!

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