MICHELE PIACENTINI

UN IMPEGNO PER LA CULTURA E IL SOCIALE

  • 21 marzo 2014. Presentazione delle cartoline postali a dedicate a Luigi Tenco ed esposizione del suo Sassofono Selmer presso ViaDelCampo29rosso in occasione dell’Anniversario della Nascita. Conduce in studio Enrico Cirone.

    No Comments
  • Tutte le informazioni sul sito www.lesartistes.it

    Il 21 marzo 2014 ricorre l’anniversario della nascita di Luigi Tenco e per l’occasione, con il consenso della Famiglia Tenco che ha in cuore il valore del giovane Luigi nutrendo costantemente il desiderio che il suo messaggio possa essere colto da più persone possibili, verranno ufficialmente presentate le cartoline formato postale presso l’emporio-museo di ViadelCampo29rosso a Genova dove verrà esposto, in via del tutto eccezionale, anche l’ormai mitico sassofono Selmer di Luigi.

    La società LES ARTISTES di Michele Piacentini, venerdì 21 marzo 2014 alle ore 17:00, in occasione del compleanno di Tenco, presenta in anteprima nazionale il progetto culturale ‘Luigi Tenco in cartolina’ presso l’emporio-museo di ViaDelCampo20rosso (Genova) omaggiando tutti i presenti con le cartoline stesse che, in questa fase iniziale e prima che verranno distruibite nei vari negozi di musica sparsi in Italia e all’estero, toccheranno due temi: uno riguardante la partecipazione di Luigi nel film ’008 Operazione Ritmo’ del 1965 e l’altro relativo alla passione del giovane cantautore per le macchine da ripresa.

    No Comments
  • Se un Popolo diventa violento è perché, nella sua grande maggioranza, ha subito forti violenze da chi lo ha governato. In Italia si sta violentando la popolazione anche attraverso i sistemi delle riscossioni che da semplici multe, per esempio, lo Stato ha il godurioso vantaggio di poter pignorare beni, conti correnti bancari e pensioni gettando nella fame anziani, pensionati, imprenditori, lavoratori e famiglie intere.

    L’intento dei referendum popolari, che in Italia sono solo abrogativi e che rappresenterebbero la voce del Popolo, fallisce regolarmente perché viene puntualmente aggirato dalla maggioranza dei politici con altre norme ed emendamenti. Il nucleare è abolito ma c’è, la gestione dell’acqua è pubblica ma in mano ai privati, la giustizia è uguale per tutti (se si hanno i soldi per reclamarla) ma non lo è per il Popolo…

    Il Popolo italiano è stremato dai rigori che la UE impone all’Italia e al resto d’Europa. Le televisioni italiane (politicizzate), sperando di acquisire consensi, mostrano invece l’impunità dei politici corrotti, piduisti, tangentisti, banchieri, costruttori, industriali, puttanieri e di quanti hanno lasciato il paese alla deriva.

    Ciò nonostante questi “signoracci” alzano in coro la voce di condanna su chi protesta e su chi reagisce alle violenze fisiche delle Forze dell’Ordine. Ma il Popolo, per esempio, ricorda gli assalti avvenuti durante il G8 di Genova verniciando la scritta “Carlo Vive” sulla camionetta dei Carabinieri incendiata un anno fa durante la manifestazione di protesta di Roma. Questi “signoracci” non vogliono vedere che ogni manifestazione è sempre più di protesta e che le proteste, in tutta Europa, sono sempre più vivaci e sentite!

    In cuor mio dico grazie a chi manifesta contro i governi degli ultimi 30 anni e a personaggi come Sandro Pertini o il cameriere di Madrid, che hanno difeso il Popolo!

    No Comments
  • A Genova, presso la Biblioteca Universitaria di Via Balbi 3 e dopo la gloriosa edizione svoltasi lo scorso luglio, giovedì 27 settembre si ripeterà l’omaggio al Poeta Giorgio Caproni abbinato alla lettura di un personaggio del mondo del cinema, Michele Piacentini che a Genova è conosciuto per aver concesso il materiale originale della mostra “Luigi Tenco e Tullio Piacentini: i rivoluzionari della VideoMusica”. L’interpretazione eseguita a luglio del brano “Litanie”, in inattesa accoppiata con la poetessa Laura Accerboni, era riuscita ad ottenere l’entusiasmato applauso di tutti i presenti e ad aveva addirittura strappato anche qualche autografo al produttore-editore Michele Piacentini. Proprio per il gradimento ottenuto anche dal mondo della poesia la direzione della Biblioteca Universitaria ha voluto riproporre la presenza del romano Michele Piacentini, che a sua volta ha confermato la lettura in accoppiata con la giovane genovese Laura Accerboni, per rappresentare il brano “Congedo di un viaggiatore cerimonioso”.

    Il 2012 è l’anno della ricorrenza del centenario della nascita del Grande Poeta Giorgio Caproni. Nato a Livorno, studiato a Genova e maturato a Roma, Giorgio Caproni è sempre stato considerato uno maggiori critici d’arte della metà del ‘900 diventando anche, per diverse case editrici, un eccellente traduttore di testi specialmente di origine francese. Ma per molti, Giorgio Caproni è il grande poeta moderno che ha rivoluzionato lo stile della poesia spezzando la metrica fino ad allora utilizzata con rime più brevi e dirette nel tentativo di combattere l’inadeguatezza delle parole ad esprimere i sentimenti profondi dell’animo: “Buttate pure via / ogni opera in versi o prosa. / Nessuno è mai riuscito a dire / cos’è, nella sua essenza, una rosa.”.

    A lui, giovedì 27 settembre, la Biblioteca Universitaria Genovese (Ministero dei Beni Culturali), dedica il prezioso omaggio della lettura di diverse sue poesie convocando numerosi illustri poeti attuali e critici d’arte.

    No Comments
  • Fatto salvo il sacrosanto diritto di giustizia per chiunque abbia subito dei danni nell’irruzione fatta dalla Polizia all’interno della scuola Diaz di Genova durante il fatidico G8 di undici anni fa, c’è però qualche conto che non torna… I media di quegli anni avevano lungamente demonizzato i rivoltosi Black-Block mentre ora, in pre-campagna elettorale, esaltano le 25 condanne inflitte dalla Corte di Cassazione quasi demonizzando gli uomini delle Forze dell’Ordine e gettandoli in pasto alla popolazione affamata di giustizia.

    Ma la cosa curiosa, leggendo casualmente un redazionale di cronaca locale (http://www.viterbonews24.it/foto/ex-capo-della-squadra-mobile-di-viterbo-condannato-per-il-pestaggio-alla-diaz_15119_19231.htm#news), è che alcuni di costoro non erano nemmeno presenti alla “mattanza messicana di Genova” (definizione data da diversi telegiornali nazionali) ed hanno pagato lo scotto, in base alla sentenza di ieri, di aver firmato verbali non corrispondenti al vero.

    Al di fuori dell’analisi e dei commenti individuali di come in alcuni casi vengano compilate delle semplici denunce presentate dai cittadini o di come potrebbero essere stati firmati certi fogli di verbali, magari solo perché si è Dirigente in carica di un Commissariato, il dubbio spontaneo che emerge è che smobilitare 400 uomini in divisa (come dichiarato dai mass-media) equivale ad organizzare un’azione di guerra. E chi poteva organizzare un’azione di tali proporzioni se non chi era alle dirette dipendenze del potere politico di quei giorni?!? Perchè, se così non fosse e quindi se il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi non ne avesse saputo nulla, allora significa che l’Italia era in mano ad un manipolo di 25 poliziotti che avrebbero potuto fare tranquillamente anche un colpo di stato!

    Qualcosa non quadra, soprattutto se si considera che alcuni di questi poliziotti hanno rischiato più volte la loro vita per il Paese ed hanno ricevuto decine di encomi per le loro azioni contro la mafia o per altri casi difficili (così come descritto nell’articolo sopra riportato). Mi auguro, dopo questo primo ed importante risultato ottenuto con la sentenza di ieri, che le vittime e l’associazione delle vittime della scuola Diaz proseguano il loro percorso di giustizia verso la giusta direzione senza accontentarsi di ciò che l’imperante televisionismo propina loro.

    No Comments