MICHELE PIACENTINI

UN IMPEGNO PER LA CULTURA E IL SOCIALE

  • No Comments
  • Sabrina Alfonsi, già Presidente del Municipio Roma I con importanti iniziative al suo attivo a favore della collettività degli abitanti del centro di Roma, si ricandida per lo stesso percorso politico-amministrativo che ha portato numerosi ed importanti risultati per Roma. Con queste parole convoca la cittadinanza alla sua candidatura ufficiale:

    Care Amiche e Cari Amici,

    siamo di nuovo in campagna elettorale.

    Insieme alla Giunta e al Consiglio municipale ho governato in questi tre anni il cuore di Roma, cercando sempre di tenere fede agli impegni presi nella precedente campagna elettorale.

    L’ascolto dei bisogni, il coinvolgimento della cittadinanza nelle scelte dell’amministrazione, il contrasto all’illegalità e la trasparenza hanno guidato ogni nostra azione di governo per migliorare la qualità della vita delle persone e ricostruire il senso della comunità cittadina.

    Oggi mi ricandido a Presidente del Municipio Roma I Centro, perché c’è ancora molto da fare e non amo lasciare le cose a metà.

    Per vincere queste elezioni e governare insieme il Municipio per i prossimi cinque anni abbiamo bisogno di tutta la vostra forza e di tutto il vostro sostegno.

    Vi aspetto Lunedì 18  Aprile 2016  alle ore 18.00, in Via Candia 138, per l’inaugurazione del mio Comitato Elettorale.

    No Comments

  •  Italianoy in the Philippines è un viaggio nelle varie isole delle Filippine, interamente  video-ripreso per fini televisivi, che ha lo scopo di valorizzare l’interscambio culturale tra  l’Italia e le Filippine sia dal punto di vista turistico che commerciale. Altro obiettivo dei due  personaggi, Michele Piacentini Jessica Guazzotti, è quello di portare a compimento  la Trade Mission Philippines-Italy nei settori del tessile, moda, prodotti di bellezza,  arredo, agricoltura, alimentazione, arte e cultura, produzioni cine-televisive, turismo,  edilizia, edilizia residenziale e turistica, bio-energia, navale (commerciale e turistico),  industriale in genere ed import-export. Per tutte le info: info@lesartistes.it

     

     

    Comunicato del 28 Novembre 2014:

    Dopo il considerevole successo della seconda edizione della manifestazione di promozione dei tessuti filippini in Italia, avvenuta lo scorso ottobre 2014 sia a Roma e sia a Milano – Cassano d’Adda e realizzata grazie al supporto di tanti operatori e Partners, l’organizzazione stessa di FIBRE FILIPINE ha il grande piacere di comunicare il proseguimento di tutte le iniziative, culturali e commerciali, che sono state pubblicizzate attraverso questo progetto legato principalmente all’industria tessile e alla Eco-Moda.

    In particolar modo, prima della terza edizione di Fibre Filippine prevista ad ottobre 2015 in Italia e probabilmente anche in Francia, si vuole evidenziare due importanti progetti che avranno luogo tra febbraio e marzo 2015 direttamente nelle Filippine: “Italianoy in the Philippines” progetto culturale a cura di Les Artistes e “Trade Mission Philippines-Italy” progetto commerciale a cura dello Studio Legale Cardia.

    ITALIANOY IN THE PHILIPPINES è un viaggio nelle Filippine, previsto da fine gennaio sino a metà marzo 2015, che esplorerà direttamente sul territorio tutti gli aspetti culturali, turistici e commerciali utili ad una maggiore e concreta interazione tra le Filippine e l’Italia.

    Il viaggio, interamente video e foto documentato per finalità giornalistico-televisive e a cui hanno aderito due personaggi del mondo dello spettacolo italiano, mostrerà tutte le aziende del settore tessile che hanno supportato le precedenti edizioni di Fibre Filippine, tutti gli incontri con i rappresentanti delle istituzioni filippine, tutte le maggiori aziende private che hanno dato forti segnali di interesse all’interscambio commerciale con l’Italia e tutte le località turistiche che possono diventare mete di vacanze grazie alla loro fama di paradisi naturali.

    Il senso esplorativo delle attività commerciali e turistiche di questo viaggio è senza dubbio uno degli aspetti di maggiore interesse per le aziende italiane che vogliono affacciarsi sul fiorente mercato filippino e l’obiettivo di concretizzare eventuali accordi e contratti è molto più realistico di quanto si possa immaginare, grazie ai numerosi incontri già in calendario con vari importanti imprenditori ed altrettanti rappresentanti delle istituzioni. Per questa ragione è stato previsto anche un Business Meeting Philippines-Italy nella seconda settimana di marzo 2015, che rappresenta il prosieguo del primo incontro avvenuto a Roma lo scorso 18 ottobre.

    TRADE MISSION PHILIPPINES-ITALY è l’obiettivo di un incontro tra imprenditori italiani e filippini che si svolgerà a Manila nella settimana compresa tra il 9 ed il 15 marzo 2015 e avrà come fine, non soltanto quello di creare i presupposti per un incontro tra imprenditori, ma addirittura quello di finalizzare degli accordi tra le aziende dei due Paesi.

    A tale scopo lo Studio Legale Cardia, già interessato nel primo Business Meeting svoltosi a Roma nel contesto della recente manifestazione Fibre Filippine, ha redatto un apposito documento-progetto per la preparazione del prossimo importante appuntamento a Manila al quale si suggerisce vivamente di aderire.

    I settori coinvolti dall’interesse di questa Trade Mission Philippines-Italy sono il tessile, la moda, i prodotti di bellezza, l’arredo, l’agricoltura, l’alimentazione, l’arte e la cultura, le produzioni cine-televisive, il turismo, l’edilizia, l’edilizia residenziale e turistica, la bio-energia, il navale (commerciale e turistico), l’industriale in genere, l’import-export e qualsiasi altro ambito che verrà suggerito e collegato con le aziende e le istituzioni dei due Paesi.

    La promozione e la partnership dei progetti sopra menzionati è data sin da subito a tutte le aziende che aderiranno all’intera iniziativa, sia nel caso in cui saranno fisicamente presenti al Business Meeting di Manila e sia nel caso di Partners esterni, grazie all’inserimento dei loro loghi in tutte le forme di comunicazione di questa Trade Mission Philippines-Italy, partendo dal progetto giornalistico-televisivo “Italianoy in the Philippines” sopra citato fino alle altre forme di comunicazione, inclusa la presente nella quale vengono riportati tutti i Partners di Fibre Filippine 2014.

    Certi di aver fatto cosa gradita segnalando questa iniziativa e soprattutto i risultati che la stessa può far ottenere, la scrivente organizzazione sarà lietissima di accogliere tutte le aziende che vorranno aderire come Partner al progetto turistico-culturale del viaggio “Italianoy in the Philippines” e all’appuntamento Business Meeting di Manila inserito nel progetto commerciale “Trade Mission Philippines-Italy”.

    Cordialmente.

    Marie Luarca-Reyes                                      Michele Piacentini

    No Comments
  • Fibre Fashion Show Rome - LESARTISTES.it

    Dal 18 al 20 di ottobre 2013, presso la prestigiosa location dell’Arancera di Roma (Terme di Caracalla), si svolge l’importante evento di moda per la promozione dei tessuti di origine filippina con il coinvolgimento di tutti i paesi dell’ASEAN (Asia Orientale), per le cui rappresentanze diplomatiche sarà organizzata la serata esclusiva del 17 ottobre presso il Circolo Ufficiali della Marina Militare Italiana.

    Le fibre come la Pina, l’Abaca e la Banana sono al centro delle sfilate di moda haute-couture e pret-à-porter e al centro dell’esposizione sia del settore degli accessori e sia degli usi industriali. L’obiettivo dell’evento è quello di incrementare lo sviluppo economico e culturale tra le Filippine e l’Italia, oltre alle più ampie culture tra i paesi dell’Asia Orientale e quelli dell’Europa.

    INFO e NEWS sono disponibili sul sito ufficiale www.lesartistes.it (http://www.lesartistes.it/site/index.php/i-nostri-eventi/592-20131017-fibre-fashion-show-a-roma)

    No Comments
  • “Cari” governanti e “cari” politici, la cultura è uno dei rarissimi beni attivi che abbiamo nel nostro paese che, se solo foste capaci di incentivarla, potrebbe rappresentare la più grande ricchezza economica dell’Italia in grado di attirare milioni di turisti che ogni anno vorrebbero venire a vederla e a conoscerla.

    Però i casi come Pompei (gestita dagli “interessi locali organizzati”), Colosseo (la cui diatriba sulla proprietà del marchio [?!?] ne sta compromettendo la gestione e la manutenzione), Grotta del Gladiatore (recentemente scoperta nelle vicinanze di Roma e riseppellita per mancanza di fondi… con il rischio degli assalti da parte dei “tombaroli”) e tantissimi altri casi del genere stanno purtroppo rendendo questi luoghi delle antiche oasi verdi… dove, però, per “Oasi Verde” c’è da intendere il moderno significato di centro di raccolta dell’immondizia!

    Come rispondono gli Assessorati alla Cultura di alcune amministrazioni locali? In molti casi assegnando Patrocini a cani e porci che organizzano “eventi culturali” e gestendo i pochissimi fondi economici solo per le manifestazioni di diretto interesse degli Assessori stessi.

    Personalmente, tra aprile e giugno del 2012, ho organizzato alcuni eventi in varie parti d’Italia per i quali ho avuto l’onore di ricevere diversi Patrocini gratuiti. Ma, un po’ disturbato dal disinteresse sostanziale delle istituzioni e un po’ perchè gli sforzi per realizzarli sono stati tutti a mio carico, ho preferito non inserire i loghi dei vari enti pubblici in nessuno dei manifesti pubblicitari dei miei eventi.

    Ma il colmo è stato raggiunto da un Assessore della Regione Lazio (prima della caduta di Renata Polverini e di tutto il centro-destra che occupava la Regione) che aveva espressamente richiesto che venisse inserita, sotto il logo (concesso a titolo gratuito) della Regione Lazio, la dicitura “Assessorato alla Cultura e alle Politiche Giovanili”. Ovviamente, con un po’ di dispiacere per il sano valore che vorrei attribuire alle istituzioni, ho categoricamente escluso la Regione Lazio ed il suo assessorato alle Politiche Giovanili dai loghi che ho inserito nel manifesto pubblicitario! Per cronaca, tutti gli eventi che ho organizzato fortunatamente hanno avuto ampio risalto nei vari quotidiani e nei vari telegiornali italiani.

    Altro caso paradossale è quello della “3^ Mostra del Cinema di Subiaco – Memorial Tullio Piacentini” che, dopo aver ricevuto due Premi del Presidente della Repubblica nelle due precedenti edizioni, è stato letteralmente snobbato dall’intera amministrazione comunale di Subiaco (Roma) senza fornire nemmeno una spiegazione… non tanto al sottoscritto ma quantomeno all’auspicio che il Quirinale aveva indicato sia nel 2010 che nel 2011 facendo giungere due medaglie Premio Presidente della Repubblica. Ovviamente, con rammarico per la sensazione di strumentalizzazione che ho subito, ho categoricamente proibito l’utilizzazione di tutto il materiale relativo alla Mostra in questione.

    “Cari” politici e “cari” governanti, credo che la Cultura debba essere sempre difesa il più possibile… ma spesso anche da voi stessi e dai vostri subdoli interessi personali!

    1 Comment
  • Se un Popolo diventa violento è perché, nella sua grande maggioranza, ha subito forti violenze da chi lo ha governato. In Italia si sta violentando la popolazione anche attraverso i sistemi delle riscossioni che da semplici multe, per esempio, lo Stato ha il godurioso vantaggio di poter pignorare beni, conti correnti bancari e pensioni gettando nella fame anziani, pensionati, imprenditori, lavoratori e famiglie intere.

    L’intento dei referendum popolari, che in Italia sono solo abrogativi e che rappresenterebbero la voce del Popolo, fallisce regolarmente perché viene puntualmente aggirato dalla maggioranza dei politici con altre norme ed emendamenti. Il nucleare è abolito ma c’è, la gestione dell’acqua è pubblica ma in mano ai privati, la giustizia è uguale per tutti (se si hanno i soldi per reclamarla) ma non lo è per il Popolo…

    Il Popolo italiano è stremato dai rigori che la UE impone all’Italia e al resto d’Europa. Le televisioni italiane (politicizzate), sperando di acquisire consensi, mostrano invece l’impunità dei politici corrotti, piduisti, tangentisti, banchieri, costruttori, industriali, puttanieri e di quanti hanno lasciato il paese alla deriva.

    Ciò nonostante questi “signoracci” alzano in coro la voce di condanna su chi protesta e su chi reagisce alle violenze fisiche delle Forze dell’Ordine. Ma il Popolo, per esempio, ricorda gli assalti avvenuti durante il G8 di Genova verniciando la scritta “Carlo Vive” sulla camionetta dei Carabinieri incendiata un anno fa durante la manifestazione di protesta di Roma. Questi “signoracci” non vogliono vedere che ogni manifestazione è sempre più di protesta e che le proteste, in tutta Europa, sono sempre più vivaci e sentite!

    In cuor mio dico grazie a chi manifesta contro i governi degli ultimi 30 anni e a personaggi come Sandro Pertini o il cameriere di Madrid, che hanno difeso il Popolo!

    No Comments
  • La Politica è un impegno morale che alcuni cittadini, candidandosi e soprattutto venendo eletti, prendono con i loro elettori per ciò che riguarda il programma degli impegni proposti durante le campagne elettorali e con tutti gli altri cittadini per ciò che riguarda l’eventuale ruolo istituzionale che assumo nel caso in cui vengono eletti.

    La Morale, ovvero il comune e sano “sentire” della maggioranza della popolazione determinato dal retaggio storico e culturale della gente stessa (e magari espresso attraverso dei referendum preventivi), deve osservare le leggi nazionali del paese ed il comune senso della morale e deve far si che impedisca l’approvazione di norme (tra le quali quelle ad personam) che si rendano disastrose, o peggio ancora delinquenziali, in alcune delle loro applicazioni. (Ad esempio, il servizio di riscossione dei tributi e delle società ad esso connesse si è rivelato dannoso per la vita dignitosa della cittadinanza ed economicamente quasi fallimentare per lo Stato al quale avrebbe versato un ammontare medio di circa il 25% rispetto al 70-80% dell’incasso ottenuto nelle gestioni dirette tra istituzioni e cittadini; eppure Equitalia, nel corso della sua esistenza, ha spesso dichiarato di aver incassato oltre il 50% dei tributi spettanti allo Stato…).

    La Legge, negli ultimi 18 anni circa, ha perso di credibilità da parte della popolazione che spesso, anziché sentirsi tutelata, si è invece dovuta scontrare con delle nuove norme imperativamente svantaggiose per la popolazione stessa e talvolta inappellabili nemmeno sotto l’aspetto morale. Questo pessimo cambiamento (compreso quello delle immunità parlamentari, dell’addolcimento delle pene relative a certi reati commessi dai parlamentari, delle prescrizioni brevi… che hanno portato a far considerare l’Italia uno dei paesi più corrotti al mondo) è avvenuto con l’approvazione di tutti gli “eletti”, sia in Parlamento e sia al Senato.

    Il cambiamento per tornare ad un giusto senso civico, magari cercando di abrogare certe pessime leggi, non è facile ma soprattutto non è rapido… tanto più che toglierebbe molti invidiabili “diritti acquisiti” a quasi tutta la classe politica che di fatto è riuscita a “regnare” nell’ultimo ventennio. Non è biasimabile, anzi, è da condividere il fatto che la popolazione rifiuti ed attacchi quella che comunemente viene definita “la casta politica”.

    Il Codice Etico, vuole essere un’iniziativa extra-parlamentare per proporre persone che abbiano dimostratamente voglia di candidarsi nel solo interesse della collettività impegnandosi, con la sottoscrizione del Codice Etico, di ripristinare la legalità invocata da quasi tutte le categorie sociali.

    No Comments
  • L’ Italia, purtroppo, vanta il triste primato di essere il paese più corrotto d’ Europa. Questo è quanto risulta da un sondaggio del Pew Research Center condotto in otto paesi membri dell’ Unione Europea. A ciò aggiungasi l’esito della ricerca condotto dall’organizzazione non governativa Trasparency International che dal 1995 analizza i livelli di corruzione in vari stati del globo e che classifica l’ Italia tra i paesi più corrotti. Queste analisi dovrebbero far riflettere e dovrebbero essere da stimolo per riformulare una serie di parametri che ripristino il livello qualitativo del nostro paese attraverso, ad esempio, la meritocrazia.

    “Serve una rivoluzione, fondata su meritocrazia e rispetto delle regole: non solo perchè è moralmente giusto ma soprattutto perchè è più conveniente per tutti”. Questo scrivono Abravanel Roger e D’Agnese De Luca nel saggio “Italia cresci o esci!” (Ed. Garzanti). Meritocrazia e regole per dare un futuro ai giovani. I compromessi possono produrre corruzione ed illegalità fino a far scaturire l’ in-cultura che di conseguenza non premia il talento e la qualità, in qualsiasi ambito e a qualsiasi livello ciò accada. Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, incontrando i giovani all’apertura dell’anno scolastico attuale, ha sottolineato nuovamente questo aspetto dichiarando “Penso, ad esempio, alla comune volontà di incentivare la qualità ed il merito anche attraverso meccanismi sempre più estesi di valutazione”.

    Dale Zaccaria

    No Comments
  • GIUSTIZIA UGUALE PER TUTTI

    Come è noto la Legge in Italia, nei fatti, non è uguale per tutti. Sorvolando ora sui molti singoli casi di immunità varie, di arresti domiciliari discutibili o, peggio ancora di leggi ad personam delle quali usufruiscono certe persone “altolocate”, c’è un problema di fondo che rende la legge iniqua: il denaro necessario per ottenere giustizia.

    Affrontare un processo civile “semplice” per ottenere un diritto significa dover affrontare la spesa minima di 250/300 euro di marche da bollo varie ed un acconto minimo al proprio legale che solitamente è di circa 500 euro, per un totale di circa 750/800 euro e cioè, poiché molti lavoratori percepiscono ancora uno stipendio rimasto ai valori della Lira, pari a £ 1.500.000/1.800.000 rispetto alla media degli stipendi rimasta a circa 1.400.000 £ire. Un costo di tale portata incide notevolmente sul bilancio di una famiglia media e spesso, visto che trattasi di una causa “semplice”, queste persone rinunciano ad un loro diritto perchè troppo costoso.

    Altra dimostrazione della recente giustizia malsana emerge anche da quello che era nato come il tribunale dei cittadini, il Giudice di Pace, che in origine doveva amministrare questioni ancora più semplici come, per esempio, i ricorsi avverso le sanzioni del codice della strada o altre che nel loro valore complessivo non dovevano superare la somma di 5.000.000 di Lire. Ebbene, ora presentare un ricorso al Giudice di Pace per una multa ingiusta del valore ipotetico di 80 euro costa 38 euro di fascicolo da destinare al tribunale e circa 100 euro di disturbo al proprio avvocato. Diversamente dai principi originari dell’istituzione del tribunale del Giudice di Pace, non è più sempre possibile presentare un ricorso senza l’assistenza di un legale e quando ciò si rende formalmente possibile si riscontra un’elevata percentuale di cause perse da parte dei cittadini. In un rischio così elevato di poter perdere una causa “banale”, o in termini di denaro o in termini di giudizio processuale, molte persone sono spinte a rinunciare ad un loro diritto pagando l’ingiusta contravvenzione stradale.

    Inoltre, ad ognuna delle cause menzionate ed indipendentemente se il cittadino è vincitore o soccombente nel giudizio, va aggiunto il costo della dell’Agenzia delle Entrate che, qualche mese dopo e tramite gli uffici per la riscossione dei tributi, notifica la pretesa economica del 3% del valore della causa…

    Tutto quanto sopra menzionato, senza entrare ora nel ginepraio delle cause più complesse o addirittura di quelle in ambito penale dove molto ci sarebbe da dire sulla responsabilità di certi magistrati, evidenzia il forte disprezzo che moltissimi cittadini provano nei confronti della giustizia italiana. Una cosa è certa, la Giustizia in Italia è iniqua e la Legge che dovrebbe applicarla è ancor più inadatta rispetto ai valori di Democrazia e dei Diritti Sociali che invece sempre più vengono calpestati.

    No Comments
  • In pochi ricordano che, anni fa, i film che andavano in proiezione nelle sale cinematografiche non potevano essere programmati in tv prima di cinque anni.

    Poi, negli anni ’80-’90 circa,  con la presenza sempre più prepotente della Tv nelle case delle persone, i cosiddetti televisionari si accordarono per far eliminare questo arco di tempo di stacco tra i cinematografi e le emittenti televisive. A ben poco valsero le proteste dei distributori e dei gestori cinematografici che volevano impedire l’abrogazione di quella norma che tutelava il settore cinematografico e riuscirono soltanto ad ottenere, e per pochi tempo, la diminuizione del periodo da 5 a 3 anni.

    Nel frattempo, in supporto al fenomeno televisivo, si aggiunse l’invenzione e la diffusione di massa dei vhs (le videocassette magnetiche) e successivamente dei dvd (l’evoluzione del cd audio) che, con il pretesto dei film a noleggio, permisero alle grandi catene di distribuzione di annientare quel periodo di stacco inventando il fenomeno dell’home-video, le videocassette a noleggio per vedersi i film a casa.

    Dopo pochi anni dalla diffusione di massa in tutte le città ed i paesini d’Italia dei vari noleggiatori di vhs/dvd, che avevano ovviamente sgretolato e smantellato tutto il settore della distribuzione cinematografica, è stato molto più semplice e veloce (e con modalità quasi silenziose) poter ottenere delle norme che agevolassero i televisionari nel loro libero esercizio di proiettare film in televisione o addirittura nelle “pay-tv” (canali televisivi a pagamento) senza dover necessariamente aspettare nessun periodo di stacco.

    Non è vero il luogo comune (spesso imbeccato dalla tv) che il Cinema è finito per colpa della pirateria! Ma è molto più verosimile che il Cinema, una delle arti intellettualmente indipendenti da ogni regime, sia stato annientato da quei pochi televisionari (R.T.I. poi divenuta Fininvest e ancora dopo Mediaset) e distributori (Medusa di proprietà della Mediaset/Finivest) che sin dagli anni ’80 si arricchiscono fino a tutt’oggi con la monopolizzazione delle produzioni e delle distribuzioni cine-tv (cinema e fiction) destinate al mercato monopolizzato della tv!

    Non è casuale che l’allungamento del diritto d’autore sia stato passato (con Silvio Berlusconi nei panni di Presidente del Consiglio dei Ministri) da 50 a 60 anni… Dieci anni in più di proventi SIAE quanto denaro fruttano a Berlusconi? Una vera enormità! Una montagna di soldi pagati dai tanti autori iscritti alla SIAE e dai tanti speranzosi di un posto di lavoro in qualche fiction come manovale o tecnico e che mai arriverà! Così come non arriverà nessuna proposta di recupero della smantellata storica Cinecittà e per la quale ormai sono ben disegnate altre destinazioni d’uso.

    Per questa ragione i cineasti italiani devono prendere coraggio e riaffrontare il problema alla radice pretendendo e cercando di ottenere di nuovo un periodo di stacco tra la proiezione in sala e la proiezione in tv. Ciò consentirebbe di far riaffacciare in Italia le produzioni indipendenti, le produzioni straniere e soprattutto invoglierebbe i piccoli e medi produttori italiani ad investire qualche decina di migliaia di euro per un singolo film puntando anche semplicemente agli incassi delle sale cinematografiche… solo se avessero la certezza dell’indipendenza di queste da tutto il mondo della televisione.

    No Comments
  • Per molti giovani di oggi, includendo in questa categoria anche tanti 40enni/50enni, è difficile comprendere quanto sia stato difficile per le generazioni precedenti ottenere quel senso di libertà che conosciamo ora in Italia. Nel mio tour romano di incontri di questa estate 2012 mi sto piacevolmente confrontando con molte persone che negli anni passati hanno dedicato la loro vita alla politica degli ideali e non solo dell’amministrazione della res publica, nella speranza di rismuovere in loro quel senso di guida della società per la quale hanno combattuto e che poi, visti gli andazzi di corruzione dilagante, hanno abbandonato… abbandonando, in qualche caso, anche il suolo dell’amata patria per la quale (chi è riuscito a sopravvivere alla seconda guerra mondiale) hanno rischiato la loro vita.

    Ieri, grazie all’invito fattomi da uno squisitissimo signore di Subiaco (Roma), ho così avuto il piacere di incontrare un certo Carlo Proietti, un socialista ex Presidente della Giunta della Regione Lazio, che mi ha fornito un’ampia e concreta radiografia del panorama politico locale attuale mettendo in evidenza il paradosso tra chi un tempo lottava per gli ideali e chi ora, invece, fa politica manageriale. Sapevo che mi avrebbe raccontato qualcosa su mio padre Tullio, sapevo e so tuttora che ho su di me e sulla mia educazione una figura paterna molto forte e molto viva anche nel ricordo di chi lo ha conosciuto. Nonostante mi capiti spesso di sentire lusinghe ed apprezzamenti su quest’uomo, mio padre, mai però avrei immaginato di sentire il racconto di un processo giudiziario penale per l’affissione di manifesti con la raffigurazione di Pietro Nenni. <<Tuo padre era troppo avanti per queste zone (Subiaco e dintorni), è stato troppo innovativo – mi ha raccontato Carlo Proietti – però qui (terra di destra e del Generale Graziani) ha portato il Partito Socialista (…). Era un uomo di azione. In quel periodo (1965-1968) fare politica e non essere della Democrazia Cristiana significava essere sovversivi, soprattutto se eri socialista o comunista (…). Lui voleva far capire alla gente di qui cosa era il PSI e chi era Nenni (…). Una notte, all’incrocio di Marano (con Via Tiburtina nel tratto tra Tivoli e Subiaco), ci venne a beccare il Maresciallo dei Carabieniri Marras che era stato mandato da qualcuno che ci teneva sott’occhio e ci portò in caserma segnalandoci come “socialisti sovversivi”. “Sovversivi socialisti”! Facemmo il processo alla Pretura di Subiaco. Io non so se in Italia ci siano stati mai processi penali per l’affissione di manifesti politici durante le elezioni, però se non siamo stati gli unici siamo stati sicuramente uno dei casi rarissimi soprattutto perché dovemmo difenderci dall’accusa di “sovversivi” (…). Del processo se ne occupò tuo padre – ha continuato a raccontarmi Carlo ed emozionato per la biricchinata fatta in gioventù – e anziché nominare un avvocato del Partito chiamò l’avvocato De Lupis, un socialdemocratico. Non ho mai capito perché questa scelta. In queste cose tuo padre ci sapeva fare. Venimmo prosciolti – con un’espressione di compiacimento sul volto di Carlo – perché l’avvocato dimostrò al Pretore che non era possibile attaccare dei manifesti senza avere la colla per affiggerli (…). Il Maresciallo se la legò al dito questa cosa (…). Comunque, poi e per molti anni, Subiaco è stata socialista (…)>>.

    Di mio padre conosco tante cose che puntualmente segno in un memoriale che ancora sto scrivendo dal 2005, anno della sua morte, senza mai riuscire ad arrivare ad un punto finale perchè ogni volta che incontro qualcuno che lo ha conosciuto scopro sempre cose nuove che mi rendono orgoglioso di aver avuto la fortuna di essere stato suo figlio. Ma mai avrei immaginato che la sua vita fosse piena anche di azioni semplici e comunque fondamentali per portare avanti le battaglie per la deomacrazia e per la libertà dell’uomo. Con questo spirito di riscoperta delle ideologie, e non per orgoglio familiare, sto affrontando una modesta campagna di comunicazione che abbia il fine di far rismuovere le persone ed i loro animi… intorpiditi dal “progresso”, dalle televisioni e dalla dominazione economico-sociale che sta annientando il senso di società civile, di democrazia e di libertà!

    Link Tullio Piacentini: http://www.lesartistes.it/site/index.php/omaggio-a-tullio-piacentini

    2 Comments
  • SICUREZZA URBANA

    Le città, ma il territorio nazionale in genere, sono i luoghi nei quali si manifestano le varie forme di vita sociale e dove si incontrano frequentemente gli usi ed i costumi più diversi di un mondo sempre più orientato verso la globalizzazione.

    Per quanto riguarda l’Italia, la globalizzazione ha assunto un signifato diverso, nei fatti. L’apertura delle frontiere europee ed il libero transito delle attività commerciali tra i vari paesi ha indotto ad un incremento vertiginoso di gruppi di stranieri che, nel giro di pochi mesi o di pochi anni, si sono stabilmente insediati in Italia senza un’adeguata preparazione culturale e sociale. A questo fenomeno si è aggiunto quello delle pluriennali emergenze degli sbarchi dei profughi che chiedono asilo nel Belpaese Italia. Ma da non sottovalutare è anche quello dei flussi di ingresso oltre le misure stabilite dalle norme e che negli anni è stato, più o meno, tollerato dai vari governi che si sono susseguiti alla guida dello Stato Italiano. Infine, ma non ultimo per importanza, rimane il fenomeno della delinquenza italiana che consta di importanti proporzioni in un mondo che sempre più risente della grave crisi economica che stiamo attraversando.

    Senza entrare ora nell’analisi specifica di ogni comunità e delle loro abitudini, abbiamo però potuto constatare che l’Italia è stata colta impreparata a questo cambiamento epocale. A scopo esemplificativo, riporto quanto ciò sia veritiero citando la preoccupante analisi fornita dalle strutture sanitarie che riferiscono di un notevole incremento di certe malattie che ritenevamo ormai debellate. Quindi, tornando alla questione della sicurezza urbana, purtroppo non c’è da sbalordirsi quando ci preoccupiamo dell’altrettanto notevole incremento di alcuni tipi di reati che presentano caratteristiche non tipicamente nostrane e che, con amarezza, riempiono quotidianamente le pagine della cronaca nera.

    E’ sentimento diffuso nella popolazione italiana che i malviventi stranieri approffittino del senso di democrazia a cui siamo giunti nel corso dei secoli o della debolezza dei mezzi giudiziari italiani che permette loro di compiere sfrontatamente quasi ogni reato a danno della collettività e dei singoli cittadini. Questo andamento, caratterizzato nei fatti dalla non certezza della pena, ha certamente aumentato il distacco tra la popolazione onesta e le istituzioni che non riescono più a garantire la giusta tutela del territorio.

    Per tale ragione, fiero anche dell’esito positivo raggiunto a seguito di altre manifestazioni e battaglie che hanno permesso di ottenere maggiore sicurezza sul territorio di Roma centro, ho deciso di continuare ad affrontare questo tema affinché chiunque (turisti, anziani, donne, ragazzi, ecc.) possa sentirsi tranquillo nello svolgimento della propria vita e sul proprio territorio.

     

    1 Comment
  • CITTA’ PULITE

    Gli scandali degli ultimi anni, a proposito della spinosa questione della gestione dei rifiuti, ha ridicolizzato l’intera Italia agli occhi di tutto il mondo ma soprattutto ha fatto aumentare il disprezzo di molti cittadini nei confronti di tante amministrazioni locali colluse con le varie società private che in queste gestioni hanno avuto quasi esclusivamente un interesse economico.

    Assodata la necessità di applicare l’esercizio della giustizia nei casi di malaffare, è opportuno accelerare i tempi di educazione civica dell’intera popolazione sulla raccolta differenziata che, grazie ai resoconti di disinteressati studiosi di questa materia, può consentire di recuperare l’intera situazione in breve tempo minimizzando i disastrosi danni ambientali, diminuendo le quantità delle discariche e rendendo più puliti i territori e le città di tutta la penisola.

    Altro aspetto molto importante è che tale cambiamento, prima culturale e poi socio-politico, potrà consentire di creare posti di lavoro (nel recupero dei rifiuti, nel reciclaggio dei materiali, nella produzione di altri prodotti, ecc.), aumentare il flusso turistico soprattutto residenziale e non solo quello occasionale e potrà, tra l’altro, riconsegnare all’Italia il titolo internazionale di Belpaese.

    No Comments
  • L’Ambasciatore delle Filippine a Roma, S.E. Virgilio Reyes, nel corso della prima e storica conferenza stampa che sia mai avvenuta all’interno dell’ambasciata stessa, ha illustrato l’ampio programma di eventi culturali che segnano concretamente la ricorrenza dei 65 anni delle intese diplomatiche ed istituzionali tra Filippine e Italia. Durante la conferenza, aperta dal relatore Michele Piacentini, l’Ambasciatore ha dato il suo benvenuto a tutti gli ospiti presenti ed ha invitato la popolazione italiana a condividere e a partecipare ai diversi momenti di aggregazione culturale tra i due popoli evocando il 114° Anniversario della dichiarazione di indipendenza delle Filippine che sarà celebrato nell’importante manifestazione del 10 giugno a Piazza Ankara a Roma e presentando la prestigiosa rassegna artistico-culinaria che si svolgerà al Westin Excelsior di Roma dal 13 al 19 giugno. Poi è intervenuto il Console Generale Grace Fabella-Cruz per illustrare l’importanza della ricorrenza filippina dell’Indipendence Day e per ringraziare l’intero organico diplomatico. Successivamente hanno preso la parola i numerosi artisti presenti, tra i quali il Maestro Ruggero Barbieri (Direttore d’Orchestra), il regista Antonio Petris, lo scultore filippino Richard Gabriel e lo stilista floreale Efren Dordas.
    Sottolinenado l’importanza degli eventi culturali in programma, l’Ambasciatore ha ricordato le date degli altri eventi tesi a promuovere la cultura filippina in Italia citando anche i vari concerti che si svolgeranno a Milano, a Firenze e a Roma presso il Parco Archeologico del Teatro Marcello in programma per il 18 giugno fino a citare il concerto che verrà eseguito a Manila il 13 ed il 14 luglio prossimo a cui parteciperanno sia gli artisti italiani che quelli filippini.
    Infine, dopo alcune domande di carattere generale poste dai presenti in sala, è stato offerto un rinfresco caratterizzato da interessanti prodotti tipici filippini.

    - Celebrazioni del 65° Anniversario delle intese diplomatiche tra Filippine e Italia (clicca sul link): http://www.lesartistes.it/site/index.php/i-nostri-eventi/440-20120608-italia-filippine-65-anni-di-intese-diplomatiche

    - Videomessaggio dell’Ambasciatore S.E. Virgilio Reyes (clicca sul link): http://www.youtube.com/watch?v=0SV3tBUBcgE

    No Comments
  • A volte capitano alcuni eventi eccezionali che oggettivamente frenano le nostre attività ed i nostri impegni quotidiani e spesso, in Italia, ci consoliamo quando i media ci supportano nell’atteggiamento di impotenza di fronte a certi eventi. La recente “disastrosa” innevata, per esempio, è una dimostrazione di come siano state capaci a reagire alcune nostre istituzioni: inutili polemiche televisive tra il Sindaco di Roma e la Protezione Civile per colpa di pochi centimetri di neve, ampiamente preannunciati dalle tv di tutto il mondo, che hanno paralizzato il cuore dell’Urbe. Read the rest of this entry »

    No Comments