MICHELE PIACENTINI

UN IMPEGNO PER LA CULTURA E IL SOCIALE

  • Non poteva esserci momento più azzeccato di questo, durante la bagarre giornalistica del caso Crocetta/Chinnici, per annunciare un impegno sempre più forte da parte dei membri del Parlamento della Legalità che, lo scorso 20 luglio, hanno sottoscritto dinanzi al notaio il nuovo statuto del ‘Parlamento della Legalità Internazionale’. La scelta della data, il giorno dopo la ricorrenza della strage di Via D’Amelio in cui perse la vita il Giudice Borsellino, vuole significare anche una concreta e forte risposta di riscatto alla sub cultura dell’odio, della vendetta e dell’omertà diabolico-mafiosa.

    Nicolò Mannino, Salvatore Sardisco e Giovanni D’Alascio, già membri del Centro Studi Parlamento della Legalità che tanto ha fatto per insegnare i sani principi alle nuove generazioni proprio nel cuore della Sicilia, sono i firmatari dei 23 articoli dello statuto e dell’atto costitutivo del ‘PARLAMENTO DELLA LEGALITA’ INTERNAZIONALE  ONLUS’.

    Volutamente da Roma, al centro delle Istituzioni, è stato scelto di far partire questo segnale di risposta contro ogni cultura di violenza e di indifferenza, dando vita ad un movimento che gode dell’adesione e della benedizione di Monsignor Michele Pennisi (Arcivescovo di Monreale e guida spirituale del movimento stesso) e della condivisione affettuosa di Caterina Chinnici, Madrina del Parlamento della Legalità e figlia del Giudice Rocco Chinnici fondatore del Pool Antimafia, che da Bruxelles ha detto “SI” alla proposta di condividere questo cammino culturale anche in Europa.

    L’Atto Costitutivo e lo Statuto firmato dinanzi il Notaio Giuseppe Valente di Roma rappresenta una sorta di vademecum teso ad indicare un concreto impegno a favore dei più alti valori della vita sociale e non solo. ”La coerenza e zelo – precisa il Presidente della Onlus Prof. Mannino – sono gli aspetti fondamentali utili a portare avanti le finalità del movimento, con entusiasmo ed ottimismo per arrivare al cuore di ogni uomo ed indipendentemente dalla fede o dal partito a cui appartenga. Il ‘Parlamento della Legalità Internazionale’ non ha scopi di lucro ed uno dei principali obiettivi – aggiunge con entusiasmo il Prof. Mannino – è quello di Varcare la soglia della Speranza, per dirla con parole di Giovanni Paolo II, senza mai crollare nell’asfalto del perbenismo, dell’indifferenza, della vendetta e dell’omertà che uccide il cuore di ogni uomo e di ogni donna che attende un’alba di bellezza”.
    Quindi, dopo che il 9 maggio scorso è stato presentato il nuovo logo della Onlus a Palazzo Chigi, l’appena passato lunedì 20 luglio è stata ufficialmente costituita la Onlus ‘Parlamento della Legalità Internazionale’ che, ovviamente, si avvale di esperti del settore sociale, di anni di incontri culturali, conferenze e progetti di ricerca su tutto il territorio nazionale ma soprattutto di tanti risultati positivi raggiunti finora.
    di Michele Piacentini
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    Partanna e Roma, le due città che hanno segnato la giovane vita di Rita Atria, unite da un filo invisibile di legalità e resistenza. L’appuntamento è per il 26 luglio quando il presidio romano dell’Associazione antimafie Rita Atria ne celebrerà il ricordo nel ventennale della morte con un momento di memoria e testimonianza, ritrovandosi proprio in viale Amelia, dove dal settimo piano di una palazzina anonima Rita spiccò il volo. “Un fiore per Rita – Vent’anni dopo per Rita Atria. Costruire un mondo onesto, testimoniando verità e giustizia” è il nome dell’evento che vuole essere occasione di memoria attiva, da tradurre in impegno concreto. A partire dalle ore 19:00 sono previsti gli interventi di Stefano Pierpaoli e Dale Zaccaria che si cimenteranno nella lettura di stralci del diario di Rita, gli intervalli musicali a cura della violinista Antonella Serafini e la presenza di Ulisse (testimone di giustizia e presidente onorario dell’associazione) e delle donne di viale Amelia. A seguire sarà effettuato il collegamento telefonico con Partanna (TP), cittadina natale di Rita Atria, da dove L’Associazione Antimafie Rita Atria (rappresentata dal presidente Santo Laganà, dalla fondatrice Nadia Furnari e dai vari membri del direttivo nazionale e dai giovani del luogo) rinnoverà l’appuntamento che da 18 anni si ripete per ricordare la figura di Rita Atria attraverso la lettura delle sue memorie. Proprio la presenza di questo presidio, voluto da un gruppo di giovani partannesi, costituisce il fatto più significativo del ventennale per la lotta alle mafie e che da 18 anni porta il nome di Rita Atria. Alla ricorrenza siciliana partecipano, inoltre, il giornalista Pino Maniaci (Telejato), la direttrice di Casablanca, Graziella Proto e Michela Buscemi (testimone di giustizia e prima donna a testimoniare al maxiprocesso del 1987) oltre alla confermata presenza di Amico Dolci (figlio di Danilo Dolci) e del fotografo Mario Spada. “Vent’anni dopo, la verità vive”, questo è il segnale inequivocabile che Partanna intende lanciare attraverso una forte condivisione di intenti e di valori.

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